Ieri è stata la giornata del "Se io fossi.....".
Il Presidente del Consiglio Sig. Silvio Berlusconi ha detto: "Ho pensato" e se fosse mia figlia. come mi comportei? ....non me la sentirei proprio di staccare la spina...." (Il Tempo. it 8.2.2009).
Formigoni Presidente della Regione Lombardia ha detto: "Se al mio posto ci fosse un ateo...."
(il Giornale.it 8.2.2009).
Adriano Celentano, cantante ed attore, ha detto: "Avrei fatto come Berlusconi....." (il Giornale.it 8.2.2009).
I tre insigni dovrebbero ringraziare chi meglio credono di non essere nella situazione di Beppino Englaro. La differenza non è però solo nel dramma che i tre insigni non vivono e che il Sig. Englaro vive. La differenza sta anche nel fatto che i tre insigni vanno contro la volontà del Sig. Englaro e che lui a situazione rovesciata rispetterebbe la loro scelta.
Il "Se io fossi....." lo fanno i bambini nei loro giochi.
Il "Se io fossi....." è un gioco, appunto. Ma Beppino Englaro da 17 anni fa tutto fuorchè giocare.
domenica 8 febbraio 2009
Se io fossi il padre di Eluana Englaro....
sabato 7 febbraio 2009
Omissione di soccorso
Il Presidente del Consiglio dei Ministri è in Parlamento dal 1994, ed è stato a capo, dal 1994 al 2009, di quattro governi per un totale di circa 7 anni.
In tutti questi anni non si ricorda una sua particolare dedizione a quanti si trovavano nelle condizioni tragiche di Eluana Englaro, nè un intervento legislativo su questo argomento.
Dopo 14 anni di Parlamento e circa 7 anni a capo di un governo il Sig. Silvio Berlusconi ieri ha preso coscienza del problema e vuole risolverlo in poche ore o pochi giorni, dopo che ha avuto a disposizione anni per farlo.
Da ieri per fare ciò è in atto uno scontro istituzionale fra Presidente del Consiglio e Presidente della Repubblica.
Ieri Berlusconi ha detto che:
-«Non possiamo far ricadere su di noi la responsabilità della morte di Eluana»
-«Mi sentirei responsabile per omissione di soccorso nei confronti di un persona in pericolo di vita»
-«Se non ci fosse la possibilità di ricorrervi tornerei dal popolo a chiedere il cambiamento della Costituzione e del governo».(frasi come riportate da Il Tempo del 7.2.2009).
E' chiara la sproporzione tra l'indifferenza legislativa durata anni verso il problema del Capo del Governo e l'interessamento legislativo improcrastinabile di oggi.
E' un comportamento che fa porre, tra le altre, una domanda: in ballo c'è la vita di Eluana oppure c'è l'utilizzo della vita di Eluana per legiferare in fretta su una materia che riguarda personalmente ognuno di noi, su quello che oggi L'Osservatore Romano chiama "fine vita?
Dagli embrioni al coma vegetativo:
chi controlla l’inizio e la fine
controlla tutta la vita
La Santa Sede, i vescovi italiani e il mondo cattolico che lo ha fatto, dopo avere invitato gli italiani a non andare a votare per il referendum che aveva per oggetto la procreazione assistita con ciò che implicava, ed avere colto l’obbiettivo del non raggiungimento del quorum per potere ritenere valido il referendum, ora Santa Sede, vescovi italiani e mondo cattolico si dedicano ad Eluana Englaro per affermare la loro potestà su di essa, in questo trovando una interfaccia viva e attiva nel Sig. Berlusconi Capo del Governo italiano e di tutti i ministri uniti con lui.
Dentro a questo disegno, responsabilità individuale, facoltà di intendere e di volere, l’amore e il rispetto per gli altri non sono più elementi normali della condizione dell’uomo, ma altrettanti ostacoli.
Su un tema come quello che oggi si dibatte e sul quale in fretta si vuole legiferare, cioè di voler togliere la possibilità ad una persona di poter decidere della qualità della sua morte e di consegnare tale facoltà allo Stato con la benedizione del Papa e dei vescovi uniti con lui, si cancellano le facoltà giuridiche e esistenziali della responsabilità individuale dell’intendere e del volere assimilandoci tutti ad embrioni ed allo stato vegetativo.
Ma non siamo né embrioni né in stato vegetativo.
Testamento biologico o legislazione di fine vita?
Monsignor Eugenio Betori nel suo ultimo intervento in qualità di Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana il 30.9.2008, ha fatto una importante precisazione:
“Preferisco non parlare di testamento biologico, ma di legislazione sul fine vita”.
Pare una scelta di poco conto, invece e una scelta cardinale, anche se fatta da un vescovo ed è un nuovo tratto del disegno atto ad espropriarci della possibilità personale di decidere.
Infatti testamento vuole dire che la persona dispone di se liberamente. Come chi scrive un testamento manifesta la propria volontà sovrana di consegnare le proprie sostanze a questo od a quello - per esempio anche alla Chiesa – e nessuno può decidere altrimenti, così con il testamento biologico si manifesta la propria volontà sovrana di decidere del proprio corpo.
Con la legislazione sul fine vita è invece qualcun altro – lo Stato - che decide per me. Gli atti che si stanno consumando in questo ore e giorni vanno quindi nella direzione di cancellare dall’orizzonte legislativo il testamento biologico. Di conseguenza di testamento biologico il Papa, i vescovi e il Capo del Governo con tutti i ministri uniti con lui, non vogliono sentire assolutamente parlare.
Berlusconi: “Parla di Eluana come di una ragazza «che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio».
Tra le varie considerazioni che ha fatto il Capo del Governo c’è stata anche questa. Riferendosi ad Eluana Englaro ha detto che è una ragazza “che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio” (da Il Tempo.it 7.2.2009).
A parte il carattere macabro dell’esempio portato a prova del fatto che Eluana è “viva e attiva” pur nel coma nel quale si trova che,unica consolazione, la salva da sentire simili argomentazioni, si può dire che, non solo per ipotesi ma realmente, esistono oramai moltissime migliaia dei così detti “figli della provetta” nella quale provetta cioè è avvenuto il loro concepimento. Dal che si dovrebbe dedurre che la provetta è “viva ed attiva” poiché è in grado di “generare un figlio”?
venerdì 6 febbraio 2009
Berlusconi, Fisichella, Bertone, simulacri
Il Presidente della Repubblica Signor Giorgio Napolitano ha scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri di non presentare alcun decreto legge che intervenisse ulteriormente nella vita di Eluana Englaro.
Il Presidente del Consiglio dei Ministri Signor Silvio Berlusconi ha ignorato la lettera del Quirinale ed ha riunito il CdM ed ha fatto approvare all'unanimità un decreto d'urgenza per impedire la sospensione della nutrizione artificiale ad Eluana Englaro.Così facendo, è intervenuto a bloccare una sentenza della Cassazione, arrivata dopo un’altra d’appello, che stabilisce il diritto costituzionale della famiglia Englaro ad interpretare il volere della figlia, in stato vegetativo da diciassette anni.
Il Presidente della Pontificia Accademia per la Vita Signor Rino Fisichella è intervenuto dicendo: «Il governo ha fatto un gesto di grande coraggio, che sarà apprezzato dalla grande maggioranza di tutti i cittadini».
Il Signor Giorgio Napolitano sappiamo che lo ha eletto il Parlamento italiano in seduta comune.
Il Signor Silvio Berlusconi sappiamo è stato eletto dalla maggioranza dei cittadini italiani sia pure con una legge definita dallo stesso che ne ha la paternità "una porcata".
Il Signor Rino Fisichella è stato eletto dal Capo dello Stato della Città del Vaticano.Certo il Sig. Fisichella ha il diritto di dire ciò che vuole. Se lo dice come Sig. Fisichella, nessuno lo ascolterebbe. Non ha alcun diritto di dirlo come Presidente della Pontificia Accademia per la Vita ed in tale veste interpretare la volontà dei cittadini italiani.
Il Presidente del Consiglio italiano ha deciso di seguire la strada dettata dalla Citta del Vaticano, uno Stato estero e non la strada indicata dal suo Capo dello Stato. Ha così innescato una grave crisi istituzionale. Un Capo di Governo che dipende nelle sue decisioni da un altro Stato è un simulacro di Capo di Governo.
Intanto dalla Città del Vaticano ci informano di cosa NON hanno fatto:
"13:06 - ELUANA ENGLARO: SANTA SEDE, NESSUN “COLLOQUIO TELEFONICO” CARD. BERTONE - BERLUSCONI
“Si smentisce nel modo più categorico quanto pubblicato, con evidenza, questa mattina da un quotidiano italiano a proposito di un presunto colloquio telefonico incorso fra il Cardinale Segretario di Stato, Tarcisio Bertone, ed il Presidente del Consiglio italiano, On. Silvio Berlusconi”. È quanto dichiara il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi".
Ormai sono simulacri. Sono simulacri che non vivendo di vita propria per esistere si inseriscono nelle tragedie degli altri.
giovedì 5 febbraio 2009
Angela Merkel parla Berlusconi tace
Le dichiarazioni dei giorni scorsi del cancellire tedesco Angela Merkel hanno fatto pensare il Vaticano e lo hanno finalmente costretto a chiedere una ritrattazione completa sulla negazione dell'esistenza dei forni crematori nazisti da parte del vescovo Williamson.
Il capo del governo italiano Silvio Berlusconi tace, così come i politici italiani che evidentemente attendono istruzioni dal Vaticano.
Al nostro capo del governo non interessa onorare le migliaia di cittadini italini di religione ebrea che sono morti nei forni crematori nazisti.
Al nostro capo del governo interessa invece la vicenda di Eluana Englaro. La sua azione si intensifica tutte le volte che si prospetta la fine del calvario di questa donna in coma irreversibile da 17 anni. Sulla stampa di oggi troneggiano titoli come "Berlusconi "Sul caso Eluana lavoriamo per intervenire" (IlSole24Ore 5.2.2009).
Il paladino del Popolo delle Libertà che come capo del governo interviene in qualche cosa che più privato e personale non può essere.
Il sedicente liberale, amante della libertà - le parole oramai le usa e le rende insignificanti - fa intervenire il governo a cui è a capo in una materia davanti alla quale ci si dovrebbe fermare, tacere, annullarsi nel rispetto del dolore per una persona e per una famiglia che non decide per altri ma solo per sè.
Faccia altrettanto anche il governo italiano.
L'infallibile in stato confusionale
Oggi L'Osservatore Romano pubblica la nota della Segreteria di Stato vaticana nella quale si ribadisce che il decreto del 21 gennaio 2009 con cui il Papa ha revocato la scomunica "è stato un atto con cui il Santo Padre veniva benignamemnte incontro a reiterate richieste da parte del Superiore Generale della Fraternità San Pio X" e che ora il Papa "si attende che uguale disponibilità venga espressa dai quattro vescovi".
Non doveva essere il contrario?
Prima ci doveva essere la disponibilità della comunità di San Pio X - cioè il penimento e l'abiura della causa della scomunica - e poi il Papa che, riconosciuto attendibile il pentimento, revoca la scomunica?
Infatti per rientrare nella comunione della Chiesa, prima ci si confessa e ci si pente dei peccati e poi si può accedere alla comunione.
L'infallibile è forse in stato confusionale?
mercoledì 4 febbraio 2009
Il vescovo Williamson e Benedetto XVI: imitazioni di se stessi
La scorsa settimana il portavoce vaticano dichiarava che:
"la revoca della scomunica e le dichiarazioni di Williamson sono "due questioni del tutto indipendenti".(Avvenire 26.1.2009, pag. 25).
Oggi una nota della Segreteria di Stato vaticano ci informa che "il Papa non era al corrente delle dichiarazioni negazioniste del vescovo Williamson". (Corriere della Sera, 4.02.2009).
Bisognerebbe informare Benedetto XVI che è infallibile!
Ma è lui od una imitazione di se stesso?
martedì 3 febbraio 2009
Gran Bretagna: il senso della storia ed il senso del ridicolo
E' accaduto che in Gran Bretagna un centinaio di lavoratori italiani non possa lavorare per la realizzazione di una costruzione dentro uno stabilimento dell'azienda francese Total.
Contro questi lavoratori sono insorti i lavoratori inglesi accusando gli italiani di portargli via il lavoro.
Le dimensioni del problema sono ridicole: un centinaio di lavoratori italiani che oltre tutto realizzato il manufatto se ne torneranno a casa loro.
Questa reazione socialmente nazionalista ed economicamente protezionista, in un Paese come la Gran Bretagna culla del capitalismo e del libero mercato, che fondato l'Impero inglese, ha governato sulle popolazioni locali di Nord America, India, Austraia, Sud africa etc.
Nel Lincolnshire hanno perso il senso della loro storia e sono sprofondati nel senso del ridicolo.
Quando gli inglesi che hanno commerciato in schiavi per secoli, sono approdati nel Nord America hanno sloggiato fisicamente le popolazioni locali, così come hanno fatto in Australia ed in Sud Africa.
Questo è lo scenario storico dentro il quale protestano quei lavoratori inglesi.
Ridicoli.
Ridateci Mister Bean.