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giovedì 12 settembre 2013

IL MONDO E IL NOSTRO BALLATOIO



Oggi sono andato a sfogliare sul web alcuni giornali esteri:
El Pais, El Mundo, Le Figaro, Le Monde, Liberation, N.Y.Times, The Times e il The Guardian.
Nessuna notizia che riguardi l’Italia. Noi non esistiamo. L’Italia non esiste. Tutti i drammi, i baratri, gli orli del precipizio che ci propinano tutti i giorni le nostre classi dirigenti di ogni settore, nel mondo al di fuori dell’Italia, semplicemente non interessano nessuno.
Il mondo è talmente preoccupato di noi che l’unica notizia che riguarda un italiano si trova solo sui due giornali spagnoli El Pais e El Mundo ed è la morte del cantante Jimmy Fontana.
Noi invece sul nostro ballatoio vediamo continuamente proiettate sui muri quelle che sono ormai ombre: Napolitano classe 1925 che oggi elegge alla Corte Costituzionale Amato classe 1938;
Berlusconi classe 1936 che prende in ostaggio un Paese intero per non scontare la pena a cui è stato definitivamente condannato.
Ombre che ci fanno ombra.



P.S. - Per percepire la scansione storica che ci divide da quelle tre date, ricordiamo alcuni avvenimenti di quegli anni:
-nel 1925 Mussolini era andato al potere da soli tre anni;
Hitler non era ancora  al potere ci sarebbe andato otto anni dopo;
XIV congresso del PCUS, Stalin destituisce Trotzkij.  
-nel 1936 inizia la guerra civile in Spagna;
alle Olimpiadi di Berlino l'americano di colore Jessi Owens vince quattro medaglie nella corsa e nel santo in lungo;
in URSS iniziano le purghe staliniane.
-nel 1938 in Italia le leggi razziste contro gli ebrei;
il fascismo stabilisce che bisogna usare il Voi e non il Lei;
la Kodak e l'Agfa mettono in commercio le prime pellicole fotografiche a colori.









lunedì 11 agosto 2008

Apostasia 2008

Cuba è un'isola dalla quale chi vuole uscire deve chiedere il permesso.
Se si esce senza permesso si è considerati traditori di Cuba e della sua rivoluzione.
C'è una cittadina italiana Taismary Aguero nata a Santo Spirito (Cuba) il 5 marzo 1977. E' fuggita da Cuba nel 2001 durante un ritiro della nazionale cubava di volley in Svizzera. Quindi ha lasciato Cuba senza permesso: è diventata una reietta per le autorità cubane.Da quel momento alla Aguero è stato proibito ogni contatto con la propria famiglia. Quando morì suo padre le fu negato il visto perfino per andare ai funerali.
Ora da due anni Aguero è una cittadina italiana che si trova a Pechino nella nazionale italiana di volley per le Olimpiadi.
Nei giorni scorsi ha ricevuto la notizia che sua madre stava morendo. Ha richiesto il visto di ingresso a Cuba, ma le è stato negato. La madre è morta e così anche questa volta non ha potuto, come per il padre, riabbracciare per l'ultima volta la madre viva.
Invano fino ad ora, ma ancora attendiamo una parola visibile del grande gionalista e scrittore Gianni Minà di solidarietà verso la propria concittadina Aguero, lui che può entrare ed uscire da Cuba con la stessa facilità di Fidel Castro.