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sabato 13 settembre 2014

UN NUOVO MEDIOEVO.2


Un pregiudicato che sta scontando la pena convoca i poliziotti.
"Berlusconi convoca i poliziotti 
e spiazza il governo sulla protesta
ROMA - La convocazione è fissata per il 17 settembre «presso il parlamentino di Palazzo Grazioli». Quel giorno alle ore 16 i rappresentanti di forze dell’ordine e forze armate saranno ricevuti da Silvio Berlusconi."
(www.corriere.it 13.9.2014)

sabato 18 gennaio 2014

VENERDI' 17



“Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, incontro al Nazareno.
L'attesissimo incontro tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi avverrà sabato pomeriggio al Nazareno. "Ci vediamo nella stanza della sede del Pd, è una stanza grande dove c'è anche un quadro con Che Guevara e Fidel Castro che giocano a golf", ha detto il segretario Pd  ospite a Le Invasioni Barbariche.”
(Sito: www.huffingtonpost.it, venerdì 17.1.2014).

Città del Vaticano - Un documento del Vaticano relativo agli anni 2011-12 contiene dei numeri impressionanti e finora sconosciuti: Benedetto XVI, ha riportato allo stato laicale circa 400 preti accusati di molestie a bambini. Questa la notizia diffusa oggi dall'Associated Press, in parte smentita dalla Santa Sede: "Si tratta di dati errati", dice padre Federico Lombardi, portavoce della Sala stampa vaticana.”
(la Repubblica, venerdì  17.1.2014).

“Suora incinta «a sua insaputa». 
E partorisce un bel maschietto.
All'ospedale di Rieti è stato messo al mondo un bel bambino di 3,5 kg. Nulla di strano, se non fosse che la mamma è una... suora.
Originaria di El Salvador, 31 anni, del convento delle Piccole Discepole di Gesù a Campomoro, la donna è arrivata al Pronto soccorso dell'ospedale De Lellis accusando forti dolori all'addome. Al personale del triage non ha saputo fornire precise spiegazioni circa le possibili cause, motivo per cui ai disturbi è stato assegnato un codice giallo. Un'attesa brevissima, racconta il Corriere di Rieti, poi la prima visita e una ecografia, che subito ha spiegato la causa di quei dolori. È servito poco tempo al tecnico per capire che l'enorme massa individuata nella pancia della donna non fosse niente di preoccupante: si trattava di un bambino.”
(l’Unità, venerdì 17.1.2014).

domenica 29 settembre 2013

….DELLA SERIE RUBY LA NIPOTE DI MUBARAK….



Tre giorni fa:

“I parlamentari del Pdl hanno detto sì per acclamazione, con un lungo applauso, alla proposta di Renato Schifani di dimissioni di massa nel caso in cui Silvio Berlusconi dovesse decadere dall’incarico di Senatore con il voto della Giunta il 4 ottobre.”
(Il Giornale di Vicenza, 25.9.2013)


Oggi:

"Berlusconi prende la decisione più sofferta dopo l’ultimatum di Letta: 
-Volevano farmi votare l’aumento delle imposte, ma non lo farò mai - "
(Il Giornale 29.9.2013)



Ci ha convinti. E' una questione di Iva sì, ma di Iva Zanicchi.


sabato 21 settembre 2013

LA CLASSE DIRIGENTE


“E, con la massima cortesia, li manderemo a fanculo.”
(Blog di Beppe Grillo, 17 settembre 2013)

“Escort: Berlusconi, facevo beneficenza
Verbali Bari. Non sapevo che quelle ragazze fossero prostitute”
(AG. ANSA 21 settembre, 17:26)


“Tav, Rodotà: «Le parole delle Br 
deprecabili, ma comprensibili»”
(l’Unità 21 settembre 2013)


Questa è la nostra classe dirigente.
Dove abbiamo sbagliato?

giovedì 19 settembre 2013

UNA PROMESSA E UNA MINACCIA





“sarò sempre con voi”
(messaggio di Gesù Cristo anno 33 in Matteo 28,20) 


“sarò sempre con voi”
(messaggio di un pregiudicato anno 2013, 18 settembre in televisione) 

mercoledì 18 settembre 2013

QUELLA CHE SI DICE UNA GRANDE AZIENDA





La Fininvest concede il Manzoni 

per un maxi concerto nazi-rock
(la Repubblica 18.9.2013)

giovedì 12 settembre 2013

IL MONDO E IL NOSTRO BALLATOIO



Oggi sono andato a sfogliare sul web alcuni giornali esteri:
El Pais, El Mundo, Le Figaro, Le Monde, Liberation, N.Y.Times, The Times e il The Guardian.
Nessuna notizia che riguardi l’Italia. Noi non esistiamo. L’Italia non esiste. Tutti i drammi, i baratri, gli orli del precipizio che ci propinano tutti i giorni le nostre classi dirigenti di ogni settore, nel mondo al di fuori dell’Italia, semplicemente non interessano nessuno.
Il mondo è talmente preoccupato di noi che l’unica notizia che riguarda un italiano si trova solo sui due giornali spagnoli El Pais e El Mundo ed è la morte del cantante Jimmy Fontana.
Noi invece sul nostro ballatoio vediamo continuamente proiettate sui muri quelle che sono ormai ombre: Napolitano classe 1925 che oggi elegge alla Corte Costituzionale Amato classe 1938;
Berlusconi classe 1936 che prende in ostaggio un Paese intero per non scontare la pena a cui è stato definitivamente condannato.
Ombre che ci fanno ombra.



P.S. - Per percepire la scansione storica che ci divide da quelle tre date, ricordiamo alcuni avvenimenti di quegli anni:
-nel 1925 Mussolini era andato al potere da soli tre anni;
Hitler non era ancora  al potere ci sarebbe andato otto anni dopo;
XIV congresso del PCUS, Stalin destituisce Trotzkij.  
-nel 1936 inizia la guerra civile in Spagna;
alle Olimpiadi di Berlino l'americano di colore Jessi Owens vince quattro medaglie nella corsa e nel santo in lungo;
in URSS iniziano le purghe staliniane.
-nel 1938 in Italia le leggi razziste contro gli ebrei;
il fascismo stabilisce che bisogna usare il Voi e non il Lei;
la Kodak e l'Agfa mettono in commercio le prime pellicole fotografiche a colori.









domenica 8 settembre 2013

RICORSO AI SENSI DELL'ART. 34 DELLA CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO-SILVIO BERLUSCONI c. ITALIA


dall'INNO di FORZA ITALIA

"Forza Italia 
è tempo di credere 

dai Forza Italia 
che siamo
tantissimi 
e abbiamo tutti 
un
fuoco dentro al cuore 
un cuore
grande che 
sincero e libero 

batte forte per te
Forza Italia con noi !


Sapete contro chi ha fatto ricorso il condannato senatore Silvio Berlusconi fondatore di FORZA ITALIA,  alla Convenzione Europea di Strasburgo?

Contro l'ITALIA.

E allora: "Forza Italia con noi !"

sabato 24 agosto 2013

NON SILVIO MA OPERE DI BENE




Un senatore della repubblica che è anche a capo del PdL è stato condannato in via definitiva per reati gravissimi.
Il problema dovrebbe essere del PdL, dei suoi militanti, dei suoi dirigenti che hanno un pregiudicato loro leader. Invece il problema è degli italiani poiché da buon condottiero italico il Dott. Berlusconi, invece di prendere atto della condanna subita e non far pesare né sul suo partito, né su tutta l’Italia, i suoi comportamenti che lo hanno portato alla condanna definitiva, si fa scudo con il suo partito e con tutti noi italiani rifiutando di subirne le conseguenze.
Dal chè se ne deduce che crede di essere al di sopra della legge: della serie “lo Stato sono io” e tu sei solo un……, del buon Luigi XIV.
Oggi questo pregiudicato riunisce in una delle sue tante ville i ministri del suo partito che sono dentro il Governo per studiare una strategia per salvarsi dalla condanna definitiva subita.
E noi siamo ancora qui ad aspettare cosa si inventerà questo ormai vecchio personaggio che non sa evidentemente né come passare il tempo, né come spendere i propri soldi e preferisce trascorrere le giornate in riunioni con personaggi che se non si nominano neanche esistono,  piuttosto che passare gli anni della propria vecchiaia ad innalzare il proprio spirito ed il proprio corpo dedicandosi nel massimo silenzio ad opere di bene.

giovedì 22 agosto 2013

SI E' LIBERATO UN POSTO


Egitto, Mubarak
lascia il carcere

mercoledì 21 agosto 2013

IL CONDANNATO DETTA LE CONDIZIONI



Mentre Berlusconi, condannato per frode fiscale, detta lui le  condizioni, una fedele di Grillo scrive sul blog:


“CIAO BEPPE, DIMMI COSA POTREMMO FARE PER CACCIARLI VIA TUTTI. IO TI VERRO' AD AIUTARE!
vera m., roma 20.08.13 18:53”

Vai a Portofino a mangiare da Puny.

martedì 20 agosto 2013

CHE COSA C'ENTRANO GLI ELETTORI DEL M5S CON BEPPE GRILLO?



Location: Portofino ristorante Puny.

Trovare un posto da lei è una mission impossible, perfino a Silvio Berlusconi, familiarmente da lei chiamato "zio Silvio" è capitato di attendere pazientemente il tavolo numero 15, quello più defilato, riservato ai vip [....]

Non mi è mai accaduto di fare aspettare un vip o una celebrità, soltanto in un'occasione Berlusconi e Craxi si presentarono senza prenotazione e, molto signorilmente, tornarono dopo una mezzoretta, ossia quando avevo detto loro che si sarebbe liberato un tavolo.
(Da AROMA luglio/agosto 2009 – Brano intervista con il Sig. Luigi Miroli proprietario del Puny ristorante a Portofino).

Boldi, che ci faceva con Grillo? 

«Eravamo da Puny, il ristorante dei vip. Un posto che si prenota l'anno prima. Ci pensa? Con la crisi che c'è, ci son locali ancora così».
(Da DAGOSPIA 20.8.2013, 15,15 -  Grillo e Boldi si sono incontrati al Puny di Portofino).

No comment.

lunedì 5 agosto 2013

IL PENSIERO TOTALITARIO



Il pensiero totalitario ha una unica caratteristica: considera quelli al di fuori di sé tutti uguali in attesa di renderli uguali a sé ed avere così il famoso 100%.
Di questo ne continua a dare in questi giorni un esempio elementare il Sig. Beppe Grillo ed i suoi fedeli seguaci che dopo la condanna definitiva di Silvio Berlusconi fondatore e padrone del PdL, per reati gravissimi, anche oggi scrive sul blog che “Pdl e pdmenoelle pari sono”.
Vale a dire che Silvio Berlusconi padrone del PdL eletto da se stesso al vertice di quel partito, con una storia giudiziaria quale si è andata a sviluppare sotto i nostri occhi fino ad oggi con la condanna definitiva subita, è “pari” ad Epifani segretario del Pd, non certo padrone del Pd, che non si è auto eletto, né starà per i prossimi 20 anni  al vertice del partito, né è un pregiudicato.
Chi può credere che Berlusconi ed Epifani  e quindi Pdl e Pd  "pari sono"?
Con questi “pari sono” sembra di sentire la Santanchè che dice: 
“Arrestateci tutti siamo tutti Berlusconi”.

domenica 4 agosto 2013

IO NON MOLLO



Solo sul palco
non ride,
non racconta più barzellette.
"Io non mollo"
è diventato
un uomo in ammollo.

sabato 3 agosto 2013

NUOVI CRISTIANI AVANZANO



La sentenza di condanna di Berlusconi rende più palese l’esistente. Si legge oggi sul Corriere della Sera a pag. 6:

“Il Presidente di Fiera di Milano «Segniamo le case di quei giudici».
«Facciamo come in Egitto, segniamo le case dei giudici, che tutti sappiano dove vivono».
La timeline di Facebook segna le 21.08 del 1 agosto. Dalla sentenza della Corte di Cassazione non è passata neanche un’ora e mezza. E la rabbia di Michele Perini, berlusconiano doc, presidente di Fiera di Milano, si riversa sul social network.
Già prima, a caldo (20,17), aveva scritto:
«Al giudice De Pasquale (Fabio, il pm del processo Mediaset, ndr) bisogna augurare un brutto vivere, di soffrire».
Perini è un imprenditore che vanta un rapporto saldo con il Cavaliere. Bocconiano, «credente, nato in una famiglia di credenti, con formazione cattolica», è stato presidente di Assolombarda e ora è in lizza per la poltrona di direttore generale di Fondazione Fiera, la «casa madre».”

Auguriamo al Signor Perini di non incontrare mai nessuno che, come lui, sentendosi questa volta offeso per non essere stato per esempio nominato direttore generale di Fondazione Fiera, andasse in giro a segnare, novello untorello, la casa del Signor Pereni augurandogli nel contempo “un brutto vivere, di soffrire”.
E’ questo il nuovo cristianesimo praticato nella rinnovata Chiesa di Papa Francesco?

IL MENU’ DI OGGI



Mentre Berlusconi in questi giorni sta servendo su un piatto il meglio di sé,  la Costituzione ha trovato un nuovo paladino, Beppe Grillo che in un post dal titolo “Il  Fantino della Repubblica”, uno dei soliti giochi di parole che pretenderebbe essere una espressione di un qualche pensiero, termina perentorio:
“la Costituzione non si tocca. Messaggio inviato. Quirinale. Messaggio inviato.”
Altre volte invece aveva presentato la necessità di cambiare la Costituzione perché ormai superata.
Il M5S non ha un pensiero ma è semplicemente un elenco, come il menù di un ristorante che ogni giorno cambia e cerca di accontentare il maggior numero di clienti: 
il Menù 5 Stelle, appunto.

SPECULARI NEI COMPORTAMENTI, OVVERO, DELL’UTILIZZO DEI PARLAMENTARI


Vediamo in on line come si sta comportando Silvio Berlusconi dopo essere stato condannato definitivamente per avere commesso reati gravissimi specie per un ex Capo del Governo ed attuale leader di un partito che è al Governo del Paese.
Lungi dall’affrontare le conseguenze dei comportamenti delittuosi che lui in prima persona ha praticato secondo la sentenza irrevocabile della Corte di Cassazione, manda avanti quelli che lui ha sempre considerato come propri dipendenti: cioè i suoi parlamentari, che sono pur sempre stati eletti sia pure con una legge “porcellum”, dagli elettori e non da lui.
Convoca i suoi capi gruppo in una delle sue tante ville e detta il loro comportamento: o la grazia per sè del Presidente della Repubblica o tutti i parlamentari, nessuno escluso, rassegneranno le dimissioni e non ci sarà così più né parlamento, né governo.
Qualcuno gli dica che chiedere la grazia equivale ad ammettere le proprie colpe, ad ammettere che non c’è nessun accanimento giudiziario: il contrario di quello che lui  dice continuamente. Non si chiede infatti la grazia per qualcosa che non si è commesso, piuttosto se si tiene ad affermare la propria innocenza se ne sconta la pena.
Ma come ogni condottiero “che ne sa”, anche il Capo del PdL, conduce gli altri alla guerra. Sta dietro e non davanti alle proprie truppe. Sospinge in avanti financo i propri figli pur di sfuggire alle conseguenze di comportamenti delittuosi che lui in prima persona ha praticato: “L'ex premier pensa a Marina come erede. Con lei resterebbe nel simbolo la scritta "Berlusconi presidente". Il suo unico cruccio: finirebbe nel mirino dei pm di Milano”, si legge  alle ore 8,23 di stamane 3 agosto sul quotidiano di famiglia “Il Giornale” nel formato www.il giornale.it.
Colpisce il fatto che nessuno dei parlamentari eletti nelle liste del PdL ha espresso sia un pur minimo dissenso sulla linea dettata dal loro Capo. Tutti dipendenti dal Capo.
Ripensandoci gli unici che si sono resi indipendenti da Berlusconi in questi ultimi anni sono stati politici della qualità di Casini e Fini che appartengono al mondo politico del “prima di Berlusconi”.
Questo dà la dimensione della nano statura dei politici nati e operanti nel mondo del “dopo Berlusconi”. Politici dipendenti totalmente da lui, che fanno apparire come giganti, travet della politica come Casini e Fini.
I dipendenti sono stati e sono molto di moda nella politica italiana.
Ieri: chi non seguiva i dettami “del Migliore”  Togliatti nel PCI veniva espulso e definito “pidocchio” in una criniera di cavallo (il cavallo di razza era il PCI).
Oggi: oltre che nel PdL, anche nel M5S, il suo leader Beppe Grillo, considera “dipendenti” i propri parlamentari, ed anzi vorrebbe per renderli ancora più dipendenti cambiare un articolo della Costituzione.
Scriveva il  depositario del simbolo "Movimento 5Stelle" il 3 marzo scorso: 
"L'articolo 67 della Costituzione recita: 'Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato'. Questo consente la libertà più assoluta ai parlamentari che non sono vincolati né verso il partito in cui si sono candidati, né verso il programma elettorale, né verso gli elettori. Insomma, l'eletto può fare, usando un eufemismo, il cazzo che gli pare senza rispondere a nessuno''.

Il comportamento che hanno oggi i parlamentari del PdL, cioè quello di eseguire ciò che decide Silvio Berlusconi depositario del simbolo del Popolo delle Libertà, è quello che Grillo si auspica possa essere fissato per legge: rendere totalmente dipendenti dal proprietario del simbolo politico, che può anche non essere in Parlamento,  i propri parlamentari.
Sono i comportamenti prima dei programmi che fanno distinguere gli uni dagli altri.
Nella teorizzazione e nella prassi del “vincolo del mandato” – condannato dalla Costituzione - il Movimento 5 Stelle ora all’opposizione e il Popolo delle Libertà ora al Governo (nessuno dei due si definisce partito) sono indistinguibili.

giovedì 18 luglio 2013

IL PERSEGUITATO

Variazione del titolo MEDIASET
dall'inizio dell'anno ad oggi   + 114.78%.

Nel contempo i non perseguitati
che vivono in povertà hanno 
raggiunto il massimo storico.

A quanto la prossima manifestazione
in difesa del perseguitato uomo più 
ricco d'Italia?





martedì 21 maggio 2013

L’ INELEGGIBILE




Berlusconi è ineleggibile.
No è Grillo che è ineleggibile se non diventa un partito.
Berlusconi e Grillo si possono trovare d’accordo:
l’unica ineleggibile oggi come oggi è
MILENA GABANELLI.

martedì 14 maggio 2013

AUTOBIOGRAFIA DEGLI ITALIANI



Dalla requisitoria del PM Boccassini al processo Ruby:
«una ragazza intelligente, di quella furbizia orientale, propria delle sue origini, riesce a sfruttare il proprio essere extracomunitaria».
Quella frase è una autobiografia di molti italiani.
Karima El Marough detta Ruby  definita in possesso “di quella furbizia orientale, propria delle sue origini”, è infatti meno orientale della stessa Boccassini, essendo nata in Marocco. Se Ruby possiede una furbizia è certamente occidentale rispetto a noi italiani.
Quella frase per definire Ruby una ragazza nata in Marocco, è quindi più una descrizione di una ragazza nata in Egitto: e per una requisitoria che vuole confutare questo non è un gran risultato.
È poi significativo che in un processo si possano sentire categorie come “furbizia orientale, propria delle sue origini” che applicano la lombrosiana fisiognomica non a persone ma addirittura a popoli. Etnie che avrebbero comportamenti, stigmi legati alle proprie origini e persistenti nei secoli.
Cosa rivela quella frase?
Rivela che l’imputato e l’accusa appartengono alla stessa cultura, utilizzano le stesse categorie mentali.
L’imputato Berlusconi nel collocare Ruby in Egitto come nipote di Mubarak e giustificare così le sue attenzioni – fino a quanto lecite lo deciderà la sentenza definitiva se verrà – lui ultrasettantenne per quella minorenne. Il PM Boccassini che segue l’imputato in quella logica e colloca anch’essa in oriente Ruby.
E quel "riesce a sfruttare il proprio essere extracomunitaria" della Boccassini non è forse degno del miglior Bossi, alleato per più di un decennio dell'imputato Berlusconi?
Quegli italiani che credono di essere divisi in due fazioni uno pro Berlusconi ed una pro Boccassini si trovano così dalla stessa parte uniti da quella “furbizia italiana, propria delle loro origini”.