mercoledì 18 settembre 2013
venerdì 10 maggio 2013
MA ALLORA LA STIRPE ITALICA DEGLI PSICONANI, DEI MORTI VIVENTI, DEGLI ZOMBI. LA STIRPE CHE FONDA LA PROPRIA NAZIONE SUL IUS SANGUINIS È DA DIFENDERE.
venerdì 8 giugno 2012
UNO SPETTRO S'AGGIRA PER L'EUROPA, E' LO SPETTRO DELLA DEMOCRAZIA
La notizia è clamorosa e contraddice tutto ciò che ci hanno raccontato in questi mesi di governo dei tecnici: la Francia ha abbassato l'età pensionabile a 60 anni.
Ma dov'è in tutto questo il fantasma della democrazia?
Nel modo in cui si è data la notizia in Italia. Per importanti giornali la notizia infatti non è che in Francia si va in pensione a 60 anni ma che:
"Francia: rischia taglio rating con abbassamento età pensione", ed ancora
"Francia: prime critiche dopo abbassamento età pensione, rating sovrano a rischio downgrade"(IlSole24Ore, 7.6.2012);
"Francia: prime critiche dopo l'abbassamento età pensione, rating sovrano a rischio downgrade"
(La Stampa, 7.6.2012).
Il fantasma della democrazia è tutto in quei titoli di giornali, titoli di chi desidera nel contempo la verità e in più la conformità ad un determinato pensiero prestabilito.
Da questo nasce la menzogna e l'errore.
Uno spettro s'aggira per l'Europa, è lo spettro della democrazia seguito da un nugolo di zombi in
doppio petto o maglioncino girocollo.
sabato 11 febbraio 2012
Qui Europa 2012: abbiamo un problema
La Germania per le stragi commesse su civili inermi dal suo esercito nell’ultima guerra non deve pagare neppure un euro di risarcimento per le vittime di quei crimini contro l’umanità, in quanto la Germania come stato sovrano gode del diritto all’immunità.
La Germania per il deficit di bilancio della Grecia non le ha riconosciuto alcuna sovranità e ha preteso di stabilire tempi e modi con i quali la Grecia deve pagare.
E’ vero in Europa abbiamo un problema e non è la Grecia, è la Germania.
martedì 2 dicembre 2008
La Santa Sede non è sola nella grotta della storia
La Francia a nome dei 27 Paesi dell’Unione Europea ha presentato all’ONU la proposta per la depenalizzazione dell’omosessualità.
Contro la depenalizzazione dell’omosessualità si è pronunciato l’osservatore permanente della Santa Sede presso le nazioni Unite.
Depenalizzare l’omosessualità significa in oltre 80 Paesi del mondo salvare dalla morte o da molti anni di carcere uomini e donne condannati per il solo fatto di essere omosessuali.
L’esito della proposta ha soddisfatto la Santa Sede. Infatti il direttore della Sala Stampa Vaticana ha osservato che: “Meno di 50 stati membri della Nazioni Unite hanno aderito alla proposta in questione, mentre più di 150 non vi hanno aderito. La Santa Sede non è sola”.
La Santa Sede non è sola. Si tratta di vedere con chi è in compagnia. Nella grotta della storia in questi giorni il Sommo Pontefice della Città del Vaticano si è trovato con i Sultani dell’Arabia Saudita, quelli dello Yemen, con il Presidente dell’Iran, Somalia, Sudan, Sierra Leone, che sono al governo di Paesi dove l’omosessualità è considerata un reato punibile con la pena di morte. In quella grotta c’erano pure quelli della Tanzania, Gambia, Senegal, Qatar, Maldive. C’era pure il Sultano del Brunei nel cui Paese chi è omosessuale rischia 10 anni di carcere.
La Santa Sede che vanta e si vanta di queste frequentazioni è dunque una enclave di un mondo che in Europa c’era qualche millennio fa. Basta vedere come si chiamano: Curia Romana, Sommo Pontefice, Santa Sede. Baciano il Santo Piede, esibiscono e trasportano teschi, ossa, sangue. Diseppelliscono cadaveri e li espongono alla pubblica venerazione.
Nella grotta della storia ci sono lettori di corani e bibbie che si scaldano bruciando pacchi intonsi di Dichiarazioni Universali dei Diritti Umani, mentre all’esterno i megafoni gridano che: “Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale”.
L’Unione Europea da una parte la Città del Vaticano dall’altra.
La Santa Sede dovrà farsene una ragione: le sue radici non sono più in Europa.