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venerdì 4 ottobre 2013

L' INSIGNIFICANZA DI UN NON



Nel marzo scorso il sito di Beppe Grillo ci informava che:
“Il M5S è nato, per scelta, il giorno di San Francesco, il 4 ottobre del 2009. Era il santo adatto per un MoVimento senza contributi pubblici, senza sedi, senza tesorieri, senza dirigenti.”
Forse memore di ciò oggi 4 ottobre 2013 festa di Francesco d’Assisi, un non-dirigente del M5S, un non-parlamentare, un non-portavoce, un non appunto, ha messo in rete la foto di un poster affisso a Roma in cui si legge:
"Odiato dai poteri forti, amato dalla gente, cuore azzurro, Silvio non mollare!".
Il non-parlamentare 5S a commento scrive francescanamente:
“Vito Crimi – pagina
10 ore fa
“Ma vista l'età, il progressivo prolasso delle pareti intestinali e l'ormai molto probabile ipertrofia prostatica, il cartello di cui sopra con "Non mollare" non è che intende "Non rilasciare peti e controlla l'incontinenza" (cit. Paola Zanolli)-(https://it-it.facebook.com/vitoclaudiocrimi).

Pace e bene.

domenica 29 settembre 2013

DACCI OGGI IL NOSTRO CROUPIER QUOTIDIANO




5 Stelle, Rien ne va plus, 
mentre l’Italia affonda
credono di essere a giocare 
a Las Vegas.

ARIA ALLA BOCCA



Un deputato del M5S ha fatto questo paragone:
“Oggi l’Italia è come quel Cile: Pinochet lo si attacca e si vede chi resta in piedi, non ci si scende a patti”.
Paragone incomprensibile: l’11 settembre 1973 in Cile al governo non c’era Pinochet, al governo c’era Allende eletto democraticamente.
È stato Pinochet che ha attaccato Allende ed è stato Pinochet a restare in piedi poiché Allende è uscito dal Palazzo della Moneda morto.
Pinochet poi ha instaurato una dittatura dal 1973 al 1990. È restato capo delle forze armate fino al 1998. Andato in pensione è stato nominato senatore a vita.
Colui che aveva assassinato la democrazia e molti suoi compatrioti cileni è poi morto tranquillo nel suo letto il 10 dicembre 2006.
Siccome l’Italia di oggi sarebbe come il Cile di Pinochet si chiede:
- chi è Pinochet nell’Italia di oggi?
- chi è che lo attacca?

domenica 25 agosto 2013

DOPO IL PRIMATO DELL'ECONOMIA LA LETTERINA A BABBO NATALE



Oggi la portavoce "MoVimento 5 Stelle Consiglio Regionale Lombardia" ci informa sul blog di Grillo che “il primato dell'economia nella vita dell'umanità è brevissimo”, è cioè relativamente da poco al primo posto negli interessi dell’umanità.
I sedicenti rivoluzionari credono di vivere la propria vita sempre contemporaneamente ad una prima volta. Coevi di avvenimenti  mai accaduti prima. Solo così possono vivere a loro volta “una prima volta” e portare a chi non ha ancora capito le loro primizie, il loro sapere che ci salva.
Oggi è toccato al primato dell’economia che ci governa.
Ma l’economia  nella vita dell’uomo è stata presente da quando c’è l’uomo stesso.
La scrittura è stata utilizzata per la prima volta, non per rivelarci l’esistenza di divinità più o meno monoteiste, ma per stilare da parte di commercianti elenchi di merci con le relative quantità e prezzi.
Gli egizi poi - parliamo di una civiltà che è nata (I e II dinastia) circa nel 3090 a.C. - inventarono il nilometro una struttura fatta a scale o pozzi che serviva per misurare la dimensione delle piene del Nilo e ricavare informazioni sul reddito delle attività agricole, in quanto maggiore era l’inondazione e maggiore era la superfice di terreno fecondata dal Nilo e maggiore il reddito prodotto.
Per quanto riguarda poi la presunta età dell’oro “Quando sono state realizzate opere senza tempo, come quelle dei grandi maestri dell'arte e della letteratura, della musica e delle scienze, l'economia non era certamente la scienza primaria”.
C’è da dire che è interessante notare che tra le opere senza tempo sono indicate la letteratura, la musica, le scienze. Non sono indicate opere senza tempo come le piramidi egizie, la muraglia cinese, le piramidi nel messico, i templi buddisti, la città proibita in Cina etc.. opere che oggi sfidano i millenni e che per realizzarle sono morte centinaia di migliaia di persone per volta e utilizzati ingenti capitali provenienti, da dove, se non dall’economia?
Queste grandiose opere esistono poiché in quelle società arcaiche  chi deteneva il potere deteneva un potere tanto assoluto quanto più puro ed incontaminato. Deteneva un potere senza contraddittorio in quanto non esistevano partiti con punti di vista diversi della realtà.
Per quanto poi riguarda i problemi del mondo. Negli anni ’60 l’umanità era composta da circa tre miliardi di persone ed un miliardo circa era denutrito.
Oggi siamo sette miliardi di persone ed un miliardo circa è denutrito. Prima i denutriti erano un terzo dell’umanità oggi sono un settimo.
Questo non può fare che piacere e bisogna dirlo assieme alla tragedia che ancora  muoiono circa 25 mila persone di fame al giorno.
Certo ci sono grandi problemi da risolvere ma non c’è il deserto prima del M5S, né ci sarà ce lo auguriamo dopo.
Coltivare la propria purezza per esibirla continuamente come una minaccia sui ritenuti impuri è uno sport che l’uomo ha sempre praticato ed ha prodotto spesso tragedie.
Anche in questo senso il M5S ha una logica millenaria. Con le dovute proporzioni gli esseni nella fortezza della Masada si uccisero per rimaner puri e non avere contatti con i romani.
Il M5S pur partecipando alle elezioni ed accettando i voti con i quali ora ha una forte presenza in Parlamento si è ucciso politicamente non contribuendo a nulla che prevedesse un contatto con chi non è del M5S, con gli impuri delle lobby, ordini, caste, banche (ma quando il M5S si è presentato alle elezioni non esistevano gli impuri delle lobby, ordini, caste, banche?).
Cos' facendo il M5S non è stato determinante né nel formare un governo per il Paese (rifiutando l’offerta di un, a loro inginocchiato, Bersani).
Non è stato determinante nell’elezione del Presidente della Repubblica ottenendo il risultato incredibile di fare rieleggere Napolitano.
Si è arrivati così oggi alla continua e pressante richiesta da parte del M5S con il "Napolitano si deve dimettere”, richiesta fatta da una forza politica che ha avuto la possibilità di essere determinante per non rieleggerlo.  
Tutto questo agire da puri ha portato alla  conseguenza che è come se il M5S in Parlamento non ci fosse proprio.
Se non c'è differenza tra essere in Parlamento e non esserci, se dopo essere condannato in terzo grado per frodi fiscale,  Berlusconi è comunque uguale a Letta e a Napolitano, è bene che i puri del M5S comincino per tempo a scrivere le letterine a Babbo Natale chiedendo dopo che con il Parlamento, con quali altri giocattoli vogliono giocare il prossimo anno.

sabato 24 agosto 2013

LA RIVOLUZIONE DEL NULLA: IN MEZZO NON C'E' NIENTE



Oggi nel blog di Beppe Grillo campeggia Garibaldi e la frase “Qui si fa l’Italia o si muore”.
Ma come Garibaldi non è stato quello che ha aiutato i Savoia uccidendo e massacrando nella guerra di conquista del Sud, come ci è stato spiegato in occasione dei 150 anni dall’Unità d’Italia sul blog di Grillo?
Garibaldi è un conquistatore per conto di un re od è un liberatore delle popolazioni meridionali dai re? mettetevi d’accordo con voi stessi perché nonostante il M5S e la sua rivoluzione, Garibaldi non può essere le due cose.
Il post termina con la frase “Qui si governa o si muore. Tutti insieme.”
E’ una frase che ultimamente è di moda. Un concetto simile (Se cade lui si porta dietro tutti noi) lo ha espresso da non molto il leader del PdL riferendosi alla condanna definitiva di recente ricevuta.
Comunque tranquillo l’autore del post sul blog di Grillo: chi va a mangiare da Puny a Portofino e vi incontra Boldi non può, per definizione, fare alcuna rivoluzione, tranne che quella intorno al tavolo dove ha mangiato per uscire dal locale.





mercoledì 14 agosto 2013

DI QUANTE DIVISIONI DISPONE BERLUSCONI?



Oggi Grillo sul blog si fa delle domande e ogni domanda contiene in sé la risposta.
Siamo così informati che Berlusconi dispone di molte divisioni.
Grillo dovrebbe farsi una ulteriore domanda: se ci fosse ora un governo PD – M5S, Berlusconi sarebbe più o meno protetto di adesso?
La risposta è chiara e denuncia il fallimento della politica del M5S.


P.S. – Sempre sul blog di Grillo oggi c’è lui davanti ai carrarmati cinesi in piazza Tienanmen.
Le rivoluzioni non si fanno con il fotoshop. Un po’ di rispetto per chi davanti a quei carrarmati c’è stato dal vero nella realtà, e non dal falso sul web.

sabato 3 agosto 2013

IL MENU’ DI OGGI



Mentre Berlusconi in questi giorni sta servendo su un piatto il meglio di sé,  la Costituzione ha trovato un nuovo paladino, Beppe Grillo che in un post dal titolo “Il  Fantino della Repubblica”, uno dei soliti giochi di parole che pretenderebbe essere una espressione di un qualche pensiero, termina perentorio:
“la Costituzione non si tocca. Messaggio inviato. Quirinale. Messaggio inviato.”
Altre volte invece aveva presentato la necessità di cambiare la Costituzione perché ormai superata.
Il M5S non ha un pensiero ma è semplicemente un elenco, come il menù di un ristorante che ogni giorno cambia e cerca di accontentare il maggior numero di clienti: 
il Menù 5 Stelle, appunto.

SPECULARI NEI COMPORTAMENTI, OVVERO, DELL’UTILIZZO DEI PARLAMENTARI


Vediamo in on line come si sta comportando Silvio Berlusconi dopo essere stato condannato definitivamente per avere commesso reati gravissimi specie per un ex Capo del Governo ed attuale leader di un partito che è al Governo del Paese.
Lungi dall’affrontare le conseguenze dei comportamenti delittuosi che lui in prima persona ha praticato secondo la sentenza irrevocabile della Corte di Cassazione, manda avanti quelli che lui ha sempre considerato come propri dipendenti: cioè i suoi parlamentari, che sono pur sempre stati eletti sia pure con una legge “porcellum”, dagli elettori e non da lui.
Convoca i suoi capi gruppo in una delle sue tante ville e detta il loro comportamento: o la grazia per sè del Presidente della Repubblica o tutti i parlamentari, nessuno escluso, rassegneranno le dimissioni e non ci sarà così più né parlamento, né governo.
Qualcuno gli dica che chiedere la grazia equivale ad ammettere le proprie colpe, ad ammettere che non c’è nessun accanimento giudiziario: il contrario di quello che lui  dice continuamente. Non si chiede infatti la grazia per qualcosa che non si è commesso, piuttosto se si tiene ad affermare la propria innocenza se ne sconta la pena.
Ma come ogni condottiero “che ne sa”, anche il Capo del PdL, conduce gli altri alla guerra. Sta dietro e non davanti alle proprie truppe. Sospinge in avanti financo i propri figli pur di sfuggire alle conseguenze di comportamenti delittuosi che lui in prima persona ha praticato: “L'ex premier pensa a Marina come erede. Con lei resterebbe nel simbolo la scritta "Berlusconi presidente". Il suo unico cruccio: finirebbe nel mirino dei pm di Milano”, si legge  alle ore 8,23 di stamane 3 agosto sul quotidiano di famiglia “Il Giornale” nel formato www.il giornale.it.
Colpisce il fatto che nessuno dei parlamentari eletti nelle liste del PdL ha espresso sia un pur minimo dissenso sulla linea dettata dal loro Capo. Tutti dipendenti dal Capo.
Ripensandoci gli unici che si sono resi indipendenti da Berlusconi in questi ultimi anni sono stati politici della qualità di Casini e Fini che appartengono al mondo politico del “prima di Berlusconi”.
Questo dà la dimensione della nano statura dei politici nati e operanti nel mondo del “dopo Berlusconi”. Politici dipendenti totalmente da lui, che fanno apparire come giganti, travet della politica come Casini e Fini.
I dipendenti sono stati e sono molto di moda nella politica italiana.
Ieri: chi non seguiva i dettami “del Migliore”  Togliatti nel PCI veniva espulso e definito “pidocchio” in una criniera di cavallo (il cavallo di razza era il PCI).
Oggi: oltre che nel PdL, anche nel M5S, il suo leader Beppe Grillo, considera “dipendenti” i propri parlamentari, ed anzi vorrebbe per renderli ancora più dipendenti cambiare un articolo della Costituzione.
Scriveva il  depositario del simbolo "Movimento 5Stelle" il 3 marzo scorso: 
"L'articolo 67 della Costituzione recita: 'Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato'. Questo consente la libertà più assoluta ai parlamentari che non sono vincolati né verso il partito in cui si sono candidati, né verso il programma elettorale, né verso gli elettori. Insomma, l'eletto può fare, usando un eufemismo, il cazzo che gli pare senza rispondere a nessuno''.

Il comportamento che hanno oggi i parlamentari del PdL, cioè quello di eseguire ciò che decide Silvio Berlusconi depositario del simbolo del Popolo delle Libertà, è quello che Grillo si auspica possa essere fissato per legge: rendere totalmente dipendenti dal proprietario del simbolo politico, che può anche non essere in Parlamento,  i propri parlamentari.
Sono i comportamenti prima dei programmi che fanno distinguere gli uni dagli altri.
Nella teorizzazione e nella prassi del “vincolo del mandato” – condannato dalla Costituzione - il Movimento 5 Stelle ora all’opposizione e il Popolo delle Libertà ora al Governo (nessuno dei due si definisce partito) sono indistinguibili.

giovedì 30 maggio 2013

UGUALI E DISTINTI: PD, PDL e M5S



Mentre uguali e distinti PD, PDL e M5S fanno il gioco delle tre carte esibendo i voti presi alle ultime elezioni ed i sondaggi che dimostrano che ognuno dei tre è il primo partito italiano, nessuno ragiona sugli elettori che non hanno espresso il voto.
Nessuno se ne rammarica, anzi. Con percentuali del 40 fino al 50% di non votanti ci stiamo avvicinando ai Paesi del libero Mercato nel libero Stato, dove il voto interessa, cioè difende gli interessi, solo degli abbienti. In quei Paesi ritenuti all’avangardia si pratica di fatto il voto per censo quello della fine dell’800 e dell’inizio del XX secolo.
Agli italiani perché non abbiano dubbi nel continuare a non votare, ed anzi per fare aumentare il loro numero si danno in pasto nuove disillusioni.
Dai partiti al Governo: la legge elettorale che si doveva fare al più presto come prima cosa, ora si è deciso che ci si penserà nei prossimi 18 mesi; misure per il rilancio dell’economia non se ne vedono; misure per una redistribuzione del reddito più equa non se ne vedono, e così via.
Dal  maggior gruppo politico dell’opposizione che dopo avere parlato per mesi del proprio ombelico e di come farlo rimanere pulito, è ora tutto concentrato a scovare le spie al suo interno.
A colpi di: «stronzo/i che fanno uscire tutto quelli che ci scriviamo o diciamo sui giornali» e di «Grazie per averci tolto anche la possibilità di parlarci in libertà. Sei una merda, chiunque tu sia. R.».
Sono evidentemente passati alla fase anale, ma il dibattito continua.
Questa è la realtà con la quale ogni giorno deve imbattersi il non elettore italiano che non vede l’ora di ritornare ad essere elettore.
È questa la speranza che è rimasta.
Non facciamola morire.




P.S. – Fase anale:
“Secondo il modello di sviluppo a fasi di Freud, la fase anale è il secondo periodo di sviluppo del bambino: essa succede alla fase orale e precede la fase fallica. Si colloca a un'età compresa fra i 18 e i 36 mesi circa.
In questo periodo gli interessi del bambino si spostano dalla zona orale a quella anale, in concomitanza con lo sviluppo fisico e l'acquisizione del controllo delle funzioni sfinteriche.
Il bambino prova appagamento nel gestire i movimenti sfinterici in autonomia, e in essi trova il soddisfacimento delle pulsioni imparando così a sviluppare autostima e autonomia.
Il bambino inoltre prova interesse e piacere per i propri escrementi, tanto da considerarli talvolta come un dono fatto alla madre. Anche in questa fase, come in quella orale, il bambino può provare angoscia e frustrazione riconducibili al rapporto individuo/società: le istituzioni esigono dall'individuo adeguamento alle norme e autocontrollo — in questo caso, i genitori esigono che il bambino si abitui ad utilizzare il vasino e si autocontrolli.”
(da Wikipedia 30.5.2013).

PURI E DURI: IN PARLAMENTO COME ALLA MASADA



La Masada è il luogo vicino al Mar Nero dove nel 70 d.C. andò una comunità di ebrei puri tra i puri che non voleva accostarsi a nessuno che non fosse della comunità stessa.
Una volta che i romani entrarono alla Masada trovarono tutti morti: per mantenersi puri questi puri ebrei si erano tutti suicidati.
Il Parlamento italiano è il luogo dove andò un gruppo parlamentare di italiani puri tra i puri che non voleva accostarsi a nessuno che non fosse del gruppo stesso.
Una volta che altri gruppi parlamentari entrarono in Parlamento trovarono che per mantenersi puri tutti i componenti del gruppo parlamentare di italiani puri tra i puri, si erano suicidati politicamente con un apriscatole.
(Suicidati solo politicamente per loro fortuna, perché quando la storia si ripete la prima volta è una tragedia e la seconda è una farsa).
Il gruppo parlamentare di suicidati politici passò alla storia con il nome di Movimento5Stelle della Grande Nebulosa di Andromeda l’oggetto celeste più lontano visibile a occhio nudo dalla Terra. 

mercoledì 29 maggio 2013

TANTO MEGLIO, TANTO PEGGIO: E’ TUTTA COLPA DEGLI ITALIANI



“24 dicembre 1940 – Nevica. Il Duce guarda fuori di finestra ed è contento che nevichi:
«Questa neve e questo freddo vanno benissimo – dice – così muoiono le mezze cartucce e si migliora questa mediocre razza italiana. Una delle principali ragioni per cui ho voluto il rimboschimento dell’Appennino è stata per rendere più fredda l’Italia».”
(Galeazzo Ciano, Diario 1937-1943, Ed. Rizzoli, Milano, 1990, pag. 491)

“28 maggio 2013 – “L'Autunno Freddo è vicino e forse, per allora, l'Italia A capirà che votando chi li rassicura, ma in realtà ha distrutto il Paese, si sta condannando a una via senza ritorno.”
(Il blog di Beppe Grillo, il primo magazine solo on line)

(Veramente è l’Estate Calda che è vicina e non l’Autunno Freddo, ma per "il primo magazine solo on line" la realtà è evidentemente virtuale).

martedì 28 maggio 2013

MOVIMENTO HOTEL 5 STELLE


Ho visto ora Ballarò.
Fuori dall’Hotel Parco dei Principi 5 Stelle c’era parcheggiato il camper di Beppe Grillo.
Poi è uscito dalla hall dell’Hotel Parco dei Principi l’ex comico Beppe Grillo.
Ecco un ottimo esempio di leader politico a contatto con il territorio.

L' A B C DELL'ITALIA DEGLI EX


Beppegrillo.it preceduto da un “diffamano h24 il M5S” (Grillo che imita Crozza che imita Maroni?) ha diramato il suo comunicato sul primo turno delle recenti elezioni amministrative.
Ha diviso l’Italia in due, scrivendo:

“Esistono due Italie, la prima, che chiameremo
Italia A, è composta
da chi vive di politica, 500.000 persone,
da chi ha la sicurezza di uno stipendio pubblico, 4 milioni di persone,
dai pensionati, 19 milioni di persone (da cui vanno dedotte le pensioni minime che sono una vergogna).
La seconda, Italia B,
di lavoratori autonomi,
cassintegrati,
precari,
piccole e media imprese,
studenti.”

Beppegrillo.it non cita una terza Italia. L’Italia C, 

quella degli industriali, dei finanzieri, delle banche,
delle assicurazioni, delle fondazioni,
di chi esporta non merci ma capitali,
dei super manager, dei super pensionati,
l’Italia del 10% che detiene il 50% della ricchezza,
l’Italia dei ricchi ultrasessantenni e ultrasettantenni
che per noia o convenienza si sono dati alla politica,
l’Italia di chi a fine settimana deve decidere
se passare il week end nella villa in Liguria o nella villa in Toscana;
oppure di chi deve decidere se passare il week end nella villa
in Sardegna o nella villa in Lombardia o chissà in quale altra villa.

Quelli dell’Italia C che si danno alla politica, che hanno nella loro bandiera semplicemente il loro nome e cognome che è anche il loro programma.
L’Italia C ha infatti come programma di governo di mantenere il proprio status quo di ricco milionario e ricco miliardario e per fare questo di mettere i semplici cittadini gli uni contro gli altri.
Si perché per Beppegrillo.it le risorse per migliorare la situazione dell’Italia B, bisogna trovarle nell’Italia A.
Sono i pensionati che hanno versato 40 anni di contributi (e che andranno a versarne di più per l’avvenire, la pensione non è gratis), la cui pensione media è al di sotto dei 1000 euro al mese, da cui prendere le risorse per esempio per le piccole e medie imprese?
Sono i dipendenti pubblici della scuola non docenti che prendono dopo decenni di lavoro 700/800 euro, o gli insegnanti elementari della scuola che dopo anni di precariato ottenuto il ruolo prendono dai 1000 ai 1200 euro al mese ed hanno lo stipendio bloccato dal 2010/2011 fino al 2015, che dovrebbero risolvere i problemi dei lavoratori autonomi?
Se questa operazione di mettere gli ultimi gli uni contro gli altri riuscisse saremmo  tutti nell’Italia B, lo scopo di questi ricchi e annoiati milionari e miliardari sarebbe raggiunto.
Dopo di che ci sarà posto per un nuovo salvatore.
Dopo un ex chansonnier sulle navi in crocera,
dopo un ex comico che ha esercitato per anni su RAIUNO,
sarà certamente il Gabibbo per più di due decenni a Striscia la notizia, che li salverà,
quelli dell’Italia C.

domenica 26 maggio 2013

MISERABLES


Da Dagospia 26 maggio 2013:
“DAGOREPORT
 - La delibera e', manco a dirlo, la numero uno del 2013. È stata assunta dal Consiglio di presidenza del Senato lo scorso 3 aprile su proposta dei senatori questori e, in barba alla crisi economica, alla disoccupazione giovanile e a quant'altro sta strangolando il Paese, assegna per quest'anno ventuno milioni e 344 mila euro ai gruppi parlamentari del Senato.
Il meccanismo e' molto semplice: c'è' una dotazione minima di 300 mila euro per ogni gruppo parlamentare e una quota variabile di 59.200 euro per ciascun senatore che fa parte del gruppo. Il contributo, com'è giusto che sia, viene corrisposto in quattro rate trimestrali anticipate il primo giorno del trimestre cui si riferisce l'erogazione.
Di conseguenza il Pd, che ha 107 senatori, riceve sei milioni e 634 mila euro, al Pdl (che ne ha 91) viene accreditata sul proprio conto corrente del Senato la somma di cinque milioni e 687 mila euro, il Movimento 5 Stelle tre milioni e 437 mila euro in base a 51 senatori, Scelta ("Sciolta") Civica un milione e 543 mila e 200 euro per 21 senatori tra i quali c'è anche Casini Pierferdinando, la Lega Nord incamera un milione 247 mila e 200 euro per 16 senatori. E così via, sino al gruppo misto e agli altri due gruppi presenti in Senato. Totale, appunto, 21 milioni e 344 mila euro per quest'anno.
Tali contributi vengono giustificati dal fatto che bisogna pagare i dipendenti dei gruppi. In realtà, pagati i dipendenti, l'avanzo e' notevole e viene utilizzato discrezionalmente dai gruppi stessi. Ovviamente, alla Camera dei Deputati una delibera analoga ha dato il via alla grande spartizione, per una cifra più che doppia visto il numero dei componenti.
Nessuno, grillini compresi, ha protestato, nessuno (grillini compresi) ha ritenuto di intervenire per ridurre al minimo indispensabile l'esborso a carico del bilancio di Camera e Senato, bilancio che è a carico delle casse pubbliche di questo disperato paese dove tutti parlano di tagli ai costi della politica ma nessuno muove un dito quando concretamente si dovrebbe farlo.”

P.S. Questo è il terzo grado di finanziamento:
- c'è quello ai partiti;
- c'è lo stipendio ai parlamentari;
- e c'è  il finanziamento ai gruppi parlamentari. 
Prendono soldi quando si presentano come partiti, quando si presentano come parlamentari e quando si presentano come gruppi parlamentari: ma sono sempre gli stessi.






venerdì 10 maggio 2013

MA ALLORA LA STIRPE ITALICA DEGLI PSICONANI, DEI MORTI VIVENTI, DEGLI ZOMBI. LA STIRPE CHE FONDA LA PROPRIA NAZIONE SUL IUS SANGUINIS È DA DIFENDERE.




Ci voleva un ministro donna e per di più nera per fare scoprire le carte al miliardario in lire Beppe Grillo, per fare uscire il purosangue di patriota che è in lui. Per fare uscire il difensore del sangue italiano da mantenere puro.

Lui che ha detto che l’Italia è morta, che gli italiani sono falliti, che a settembre non ci saranno più soldi per le pensioni.
Lui che meno di un mese fa ha detto ai tedeschi che si augurerebbe che ci invadessero, oggi dopo l’intervento di un ministro donna e per di più nera, ci informa che la cittadinanza italiana cioè la possibilità di essere e dichiararsi italiano deve continuare a basarsi sul sangue, sul sangue di quella stirpe sulla quale lui e gli altri purosangue del suo Movimento, vomitano quotidianamente.
Nel blog di sua proprietà ha scritto che:
“In Europa non è presente, se non con alcune eccezioni estremamente regolamentate, lo ius soli.”
Cioè ha sottinteso, dando forza alle sue argomentazioni, che lui è con la maggioranza dei Paesi europei che applicano lo ius sanguinis, o altrimenti detto “modello tedesco” (buon sangue non mente).
Nello stesso blog di sua proprietà appena più sotto, il miliardario in lire Beppe Grillo ospita un brano di Tocqueville contro la tirannia della maggioranza.
Potenza della logica basata sul ius sanguinis.
Il miliardario in lire Beppe Grillo è anche preoccupato perché:
“lo ius soli dovrebbe essere materia di discussione e di concertazione con gli Stati della UE. Chi entra in Italia, infatti, entra in Europa”.
Qualcuno lo avverta che anche chi entra in Francia entra in Europa, e la Francia è già da alcuni secoli che applica la cittadinanza basata sullo ius soli, la cosa non ha mai preoccupato il resto d’Europa.
Lui che non discute né concerta nulla con quelli della propria stirpe suoi concittadini italiani ius sanguinis, è preoccupato se non concerta con gli Stati dell’Unione Europea di diversa stirpe.
Ma chi era che voleva proporre un referendum agli italiani ius sanguinis per uscire eventualmente dall’Unione Europea?

Voto: Meno 5 Stelle