Visualizzazione post con etichetta egizi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta egizi. Mostra tutti i post

domenica 25 agosto 2013

DOPO IL PRIMATO DELL'ECONOMIA LA LETTERINA A BABBO NATALE



Oggi la portavoce "MoVimento 5 Stelle Consiglio Regionale Lombardia" ci informa sul blog di Grillo che “il primato dell'economia nella vita dell'umanità è brevissimo”, è cioè relativamente da poco al primo posto negli interessi dell’umanità.
I sedicenti rivoluzionari credono di vivere la propria vita sempre contemporaneamente ad una prima volta. Coevi di avvenimenti  mai accaduti prima. Solo così possono vivere a loro volta “una prima volta” e portare a chi non ha ancora capito le loro primizie, il loro sapere che ci salva.
Oggi è toccato al primato dell’economia che ci governa.
Ma l’economia  nella vita dell’uomo è stata presente da quando c’è l’uomo stesso.
La scrittura è stata utilizzata per la prima volta, non per rivelarci l’esistenza di divinità più o meno monoteiste, ma per stilare da parte di commercianti elenchi di merci con le relative quantità e prezzi.
Gli egizi poi - parliamo di una civiltà che è nata (I e II dinastia) circa nel 3090 a.C. - inventarono il nilometro una struttura fatta a scale o pozzi che serviva per misurare la dimensione delle piene del Nilo e ricavare informazioni sul reddito delle attività agricole, in quanto maggiore era l’inondazione e maggiore era la superfice di terreno fecondata dal Nilo e maggiore il reddito prodotto.
Per quanto riguarda poi la presunta età dell’oro “Quando sono state realizzate opere senza tempo, come quelle dei grandi maestri dell'arte e della letteratura, della musica e delle scienze, l'economia non era certamente la scienza primaria”.
C’è da dire che è interessante notare che tra le opere senza tempo sono indicate la letteratura, la musica, le scienze. Non sono indicate opere senza tempo come le piramidi egizie, la muraglia cinese, le piramidi nel messico, i templi buddisti, la città proibita in Cina etc.. opere che oggi sfidano i millenni e che per realizzarle sono morte centinaia di migliaia di persone per volta e utilizzati ingenti capitali provenienti, da dove, se non dall’economia?
Queste grandiose opere esistono poiché in quelle società arcaiche  chi deteneva il potere deteneva un potere tanto assoluto quanto più puro ed incontaminato. Deteneva un potere senza contraddittorio in quanto non esistevano partiti con punti di vista diversi della realtà.
Per quanto poi riguarda i problemi del mondo. Negli anni ’60 l’umanità era composta da circa tre miliardi di persone ed un miliardo circa era denutrito.
Oggi siamo sette miliardi di persone ed un miliardo circa è denutrito. Prima i denutriti erano un terzo dell’umanità oggi sono un settimo.
Questo non può fare che piacere e bisogna dirlo assieme alla tragedia che ancora  muoiono circa 25 mila persone di fame al giorno.
Certo ci sono grandi problemi da risolvere ma non c’è il deserto prima del M5S, né ci sarà ce lo auguriamo dopo.
Coltivare la propria purezza per esibirla continuamente come una minaccia sui ritenuti impuri è uno sport che l’uomo ha sempre praticato ed ha prodotto spesso tragedie.
Anche in questo senso il M5S ha una logica millenaria. Con le dovute proporzioni gli esseni nella fortezza della Masada si uccisero per rimaner puri e non avere contatti con i romani.
Il M5S pur partecipando alle elezioni ed accettando i voti con i quali ora ha una forte presenza in Parlamento si è ucciso politicamente non contribuendo a nulla che prevedesse un contatto con chi non è del M5S, con gli impuri delle lobby, ordini, caste, banche (ma quando il M5S si è presentato alle elezioni non esistevano gli impuri delle lobby, ordini, caste, banche?).
Cos' facendo il M5S non è stato determinante né nel formare un governo per il Paese (rifiutando l’offerta di un, a loro inginocchiato, Bersani).
Non è stato determinante nell’elezione del Presidente della Repubblica ottenendo il risultato incredibile di fare rieleggere Napolitano.
Si è arrivati così oggi alla continua e pressante richiesta da parte del M5S con il "Napolitano si deve dimettere”, richiesta fatta da una forza politica che ha avuto la possibilità di essere determinante per non rieleggerlo.  
Tutto questo agire da puri ha portato alla  conseguenza che è come se il M5S in Parlamento non ci fosse proprio.
Se non c'è differenza tra essere in Parlamento e non esserci, se dopo essere condannato in terzo grado per frodi fiscale,  Berlusconi è comunque uguale a Letta e a Napolitano, è bene che i puri del M5S comincino per tempo a scrivere le letterine a Babbo Natale chiedendo dopo che con il Parlamento, con quali altri giocattoli vogliono giocare il prossimo anno.

sabato 3 agosto 2013

NUOVI CRISTIANI AVANZANO



La sentenza di condanna di Berlusconi rende più palese l’esistente. Si legge oggi sul Corriere della Sera a pag. 6:

“Il Presidente di Fiera di Milano «Segniamo le case di quei giudici».
«Facciamo come in Egitto, segniamo le case dei giudici, che tutti sappiano dove vivono».
La timeline di Facebook segna le 21.08 del 1 agosto. Dalla sentenza della Corte di Cassazione non è passata neanche un’ora e mezza. E la rabbia di Michele Perini, berlusconiano doc, presidente di Fiera di Milano, si riversa sul social network.
Già prima, a caldo (20,17), aveva scritto:
«Al giudice De Pasquale (Fabio, il pm del processo Mediaset, ndr) bisogna augurare un brutto vivere, di soffrire».
Perini è un imprenditore che vanta un rapporto saldo con il Cavaliere. Bocconiano, «credente, nato in una famiglia di credenti, con formazione cattolica», è stato presidente di Assolombarda e ora è in lizza per la poltrona di direttore generale di Fondazione Fiera, la «casa madre».”

Auguriamo al Signor Perini di non incontrare mai nessuno che, come lui, sentendosi questa volta offeso per non essere stato per esempio nominato direttore generale di Fondazione Fiera, andasse in giro a segnare, novello untorello, la casa del Signor Pereni augurandogli nel contempo “un brutto vivere, di soffrire”.
E’ questo il nuovo cristianesimo praticato nella rinnovata Chiesa di Papa Francesco?

sabato 9 marzo 2013

CHE COSA CI FA UN OBELISCO EGIZIO IN PIAZZA SAN PIETRO?


Ormai annoiati dalle voci di paventate simpatie per il fascismo da parte del M5Stelle - simpatie per altro espresse dalla portavoce autorizzata a parlare - per capire il successo del M5S forse conviene andare più indietro. La cosa è tutt’altro che una novità.
Si tratta di rispondere alla domanda: che cosa ci fa un obelisco egiziano in piazza San Pietro? Nel centro della cristianità?
Perché i milioni di persone che hanno assistito alla ripetizione all’infinito di riti in Piazza San Pietro sotto l’ombra dell’obelisco ed i miliardi che hanno visto tutto questo attraverso la televisione, non hanno mai denunciato la presenza di quel simbolo pagano in Piazza San Pietro?
Quell’obelisco in Piazza San Pietro viene dall’Egitto. L’imperatore Caligola, che regnò dal 37 al 41 d.C., l’aveva fatto trasportare da Alessandria d’Egitto dove faceva bella mostra di sé ad Eliopolis città dedicata ad Elio (ma non alle Storie tese) il Dio Sole degli egiziani. A Roma venne portato per ornare il circo detto poi di Nerone, e dove sorse nel 326 la prima basilica fatta costruire da Costantino.
Innalzato in Egitto in onore del Dio Sole, a Roma sulla sua punta vennero prima messe le presunte ceneri di Cesare, sostituite poi con l’avvento del cristianesimo da un presunto pezzo di legno della Santa Croce.
Proprio la ripetitività della sua immagine ha reso invisibile a tutti che quell’obelisco non aveva nulla a che fare con la dottrina del cristianesimo, ma era unicamente uno strumento nelle mani di chiunque in quel momento comandasse in quella piazza, in quel paese, o per i più megalomani in tutto il mondo.
La ripetitività rende invisibili.
L’obelisco in piazza San Pietro comunica con la nostra parte pre-politica, pre-dottrinale che può essere individuata nel totem, nel monolite, nel sole, nel fallo quale deposito primordiale che è in noi, dal quale trae origine e ne è suo epicentro.
La caratteristica principale di questo nostro monolite è quindi quella che può essere utilizzato indifferentemente.
È quindi un’arma tanto invisibile quanto potente  perché ognuno di noi lo sappia o meno, ha in sé quel deposito di archetipi che può essere utilizzato ed attivato in ogni momento specie quando le cosa vanno male o molto male che è come dire quando le cose sfuggono al nostro controllo. Quando diventiamo meno indipendenti e più dipendenti.
Se oggi si presentasse il Dio egiziano Elio (meno le Storie Tese) fonderebbe il Movimento 5 Soli con questo non statuto:
“Il “MoVimento 5 Soli” è una “non Associazione”. Rappresenta una piattaforma ed un veicolo di confronto e di consultazione che trae origine e trova il suo epicentro nel blog www.eliomenolestorietese.it.
La “Sede” del “MoVimento 5 Soli” coincide con l’indirizzo web www.eliomenolestorietese.it.
I contatti con il MoVimento 5 Soli” sono assicurati esclusivamente attraverso posta elettronica all’indirizzo Movimento5soli@eliomenolestorietese.it
Il nome del Movimento 5 Soli viene abbinato a un contrassegno registrato a nome Dio Sole, unico titolare dei diritti d’uso dello stesso.”