sabato 26 gennaio 2013

de...dei...dei.........terremotati poveri

L'ex Capo del Governo tecnico si è pateticamente risentito del commento di Crozza sulla composizione della sua lista civica che  ha presentato per le prossime elezioni, alle quali non si comprende come faccia a parteciparvi essendo  senatore a vita e non potendo quindi essere eletto da nessuno.
L'ex Capo del Governo, rispondendo a Crozza ha così illustrato la composizione della sua lista, durante una trasmissione televisiva:
"abbiamo aaa abbiamo de...dei...dei.......terremotati poveri,
abbiamo della gente che si è dedicata aaa esclusivamente al volontariato,
abbiamo qualche industriale.
Mi spiace che sia così pateticamente disinformato."
Più che il leader di una lista civica che partecipa alle elezioni, pareva un leader dei vecchi gruppuscoli extraparlamentari composti spesso da quelli che si chiamavano allora "figli di papà", sempre alla ricerca di operai poveri da mettere alla testa dei cortei durante le manifestazioni.
Ma allora quei ricchi figli di papà che esibivano operai poveri, erano giovani di vent'anni.
Oggi abbiamo di fronte un ricco vecchio papà che esibisce terremotati poveri, che è  più che
tre volte ventenne.
La classe non è acqua, o, come diceva il grande Totò: "Signori si nasce, ed io nacqui".


lunedì 24 dicembre 2012

BUON NATALE 2012

BUON NATALE A TUTTI

L'ultimo in Italia con i negozi e gli ipermercati chiusi.
L'ultimo in Italia con gli schiavi che non lavorano:
dal prossimo Natale gli schiavi saranno liberi sì... ma di lavorare.
Questo è il bispensiero liberale quello dei professori liberalizzatori 
che parlano un inglese da medie inferiori,
che difendono la famiglia, la loro, 
e la qualità della vita, la loro.

BUON NATALE A TUTTI

Liberiamoci sobriamente dei liberalizzatori

BUON NATALE A TUTTI

La dignità di Alcide De Gasperi Presidente del Consiglio italiano

Il Governatore della Regione Italia, come si è fatto  chiamare il Capo del Governo tecnico alla presentazione di un suo libro dalla sua coautrice, in questi giorni ha citato più volte De Gasperi.
Utilizzare la  dignità di uno statista come De Gasperi è  facile, ma non ci può essere alcuna vicinanza tra un Capo di un Governo tecnico o Governatore della Regione Italia (Nomen omen) cooptato ed un Presidente del Consiglio italiano come De Gasperi eletto.  
Ci sono due episodi - per lo più misconosciuti - della vita di De Gasperi che valgono essi soli a farci intravedere la dignità di quell'uomo.
Nel 1926 De Gasperi venne sequestrato dai fascisti a Vicenza e sottoposto ad un processo con relativo interrogatorio da parte del locale segretario politico fascista. Il sequestro si concluse in modo non cruento con un telegramma del deputato fascista Starace che si riprometteva di dare a De Gasperi una "abbondante dose di ceffoni". L'anno seguente ciò che non fecero i fascisti lo fece il regime fascista. Infatti De Gasperi venne arrestato insieme alla moglie Francesca in treno a Firenze. Restò in carcere tre mesi prima del processo nel quale verrà condannato per tentato espatrio a quattro anni di reclusione ed a 20.000 di multa. Nel 1928 gli venne concessa la grazia per l'intervento del vescovo di Trento ma con l'obbligo di non abbandonare Roma. Questo procurava seri problemi di sussistenza a sé, doveva vivere in una stanza d'albergo a Roma, ed alla sua famiglia che si trovava a Borgo Valsugana. Scriveva De Gasperi: "E poi, se io arrossisco al pensiero che non posso provvedere alla mia famiglia, quanto non deve pesarmi l'ammissione che nemmeno basto a me stesso?"
Il secondo episodio si è verificato quasi alla fine della sua vita, nel 1952. Episodio che coinvolge De Gasperi come fedele cattolico e  Presidente del Consiglio italiano e che coinvolge  Pio XII sia come Papa che come Capo di Stato della Città del Vaticano.
Per  De Gasperi convinto cristiano, i rapporti con i vari pontefici non furono mai facili, lui che visse per lunghi anni prima in Vaticano - per sfuggire al regime fascista - e poi a Roma, non ebbe frequentazioni con i papi. Dei suoi anni in Vaticano disse: "Vissi allora rifugiandomi nello studio dei secoli passati. Mai ebbi contatti o relazioni con la politica vaticana, né l'onore di conversare con Pio XI.
Con Pio XII non ebbe maggior fortuna. Nel giugno del 1952 in occasione del suo trentesimo anniversario di matrimonio e dei voti perpetui della figlia suor Lucia, De Gasperi e sua moglie chiesero attraverso l'ambasciata italiana in Vaticano, un'udienza pontificia. La risposta che dovette portare a De Gasperi dal Vaticano l'ambasciatore italiano Mameli fu negativa. Così rispose per iscritto De Gasperi:
"Come cristiano accetto l'umiliazione benché non sappia come giustificarla; come presidente del Consiglio italiano e ministro degli Esteri, la dignità e l'autorità che rappresento e della quale non mi posso spogliare anche nei rapporti privati, m'impone di esprimere lo stupore per un rifiuto così eccezionale e di riservarmi di provocare dalla Segreteria di Stato un chiarimento."
Questo è l'ordine di grandezza del Presidente del Consiglio italiano De Gasperi: la dignità e l'autorità...appunto. 
(Le notizie ed i brani degli scritti di De Gasperi sono tratti dal libro della figlia Maria Romana C. De Gasperi, De Gasperi uomo solo, Mondadori, Verona, 1965, pag.127, 318, 335).  

venerdì 8 giugno 2012

UNO SPETTRO S'AGGIRA PER L'EUROPA, E' LO SPETTRO DELLA DEMOCRAZIA

La notizia è clamorosa e contraddice tutto ciò che ci hanno raccontato in questi mesi di governo dei tecnici: la Francia ha abbassato l'età pensionabile a 60 anni.
Ma dov'è in tutto questo il fantasma della democrazia?
Nel modo in cui si è data la notizia in Italia. Per importanti giornali la notizia infatti non è che in Francia si va in pensione a 60 anni ma che:
"Francia: rischia taglio rating con abbassamento età pensione", ed ancora
"Francia: prime critiche dopo abbassamento età pensione, rating sovrano a rischio downgrade"(IlSole24Ore, 7.6.2012);
"Francia: prime critiche dopo l'abbassamento età pensione, rating sovrano a rischio downgrade"
(La Stampa, 7.6.2012).
Il fantasma della democrazia è tutto in quei titoli di giornali, titoli di chi desidera nel contempo  la verità e in più la conformità ad un determinato pensiero prestabilito.
Da questo nasce la menzogna e l'errore.
Uno spettro s'aggira per l'Europa, è lo spettro della democrazia seguito da un nugolo di zombi in
doppio petto o maglioncino girocollo.

martedì 29 maggio 2012

IL MONDO DEL CALCIO E IL MONDO DELLE BANCHE


Oggi il Capo del Governo dei tecnici  ha detto:
"E' triste e fa rabbrividire quando il mondo dello sport si rivela un concentrato di fattori
deprecabili";
"Trovo inammissibile che vengano usati soldi pubblici per ripianare i debiti delle società di calcio".


Oggi il Capo del Governo dei tecnici non ha detto:
"E' triste e fa rabbrividire quando il mondo delle banche si rivela un concentrato di fattori
deprecabili";
"Trovo inammissibile che vengano usati soldi pubblici per ripianare i debiti delle banche".

Attendiamo con fiducia.

CONTRO NATURA

Un membro del governo con riferimento alle nuove scosse di terremoto di oggi ha detto che
"Non è naturale che crollino edifici ogni volta che la terra trema".
Non è naturale come non è naturale che esista un governo di un paese democratico
composto da non eletti che si credono eletti.
Dove il primo eletti sta per nominati per via d'elezione.
Dove il secondo eletti sta per i più pregiati tra i simili o coloro che Dio ha scelto.

lunedì 28 maggio 2012

QUANDO LA POLITICA ERA "ALTA"

All'inizio del 1964 Palmiro Togliatti leader da decenni del Partito Comunista Italiano, che perché non ci fossero dubbi, era detto il Migliore, comunicava a Guido Fanti, consigliere al Comune di Bologna:
"Tu farai il sindaco". E Fanti divenne Sindaco di Bologna.
Queste erano in quel tempo le "primarie" nel Partito Comunista Italiano che in occasione delle elezioni comunali a Bologna si presentava come "Lista Due Torri". Praticamente una lista civica.