domenica 25 gennaio 2015

E' PIU' FORTE DI LORO



Questa mattina 25 gennaio 2015, a “UnoMattina in famiglia” programma di Raiuno, alle 8,30 circa si parlava di fumatori e divieti del fumo.
Al dibattito era presente un simpatico giornalista tedesco che lavora in Italia, presumibilmente a Roma e ogni tanto è presente nei vari talk.
Ad una osservazione sul fatto che una forte tassazione sulle sigarette riempiva le casse dello Stato, il simpatico giornalista tedesco rispondeva sorridendo che:
“Noi in Germania abbiamo già le casse piene, non so se non  ve ne siete accorti”.
Proseguendo nel dibattito il conduttore del programma si rivolgeva al simpatico giornalista tedesco osservando che:
“Un tedesco su tre fumava, nonostante le casse piene siete lo stesso nervosi”.
Il simpatico giornalista tedesco ribatteva sorridendo con sufficienza:
“Potrei fare una battuta: in Germania abbiamo il 25% di immigrati”.
(La qualità di questa battuta e le informazioni che fornisce è consegnata alla benevolenza di chi la legge).

La Germania ed i suoi abitanti pare siano ritornati per la terza volta ad essere o a credere di essere  i migliori d’Europa (in attesa di diventare i migliori del mondo?).
La prima e la seconda volta sono coincise con la prima e la seconda guerra mondiale.
Questi sono i giorni della memoria della tragedia della Shoah: almeno in questa occasione un tedesco – come un italiano, ma noi lo facciamo già naturalmente – dovrebbe volare basso, tacere, non dare lezioni, non farsi vedere. Storicamente nel consesso internazionale i tedeschi non dovrebbero avere diritto di parola – come noi italiani – per i prossimi cento anni.
Invece proprio in questi giorni a 70 anni dall’entrata delle truppe sovietiche al campo di concentramento e sterminio degli ebrei di Auschwitz, il buon gusto non ha impedito al Capo del Governo tedesco di venire in visita a Firenze e fare un giro turistico tra le sue  bellezze.
E’ più forte di loro.
Non solo non tacciono, ma si esibiscono.
Le loro ultime due esibizioni sono state tragedie.
E’ più forte di loro.
E’ questo che ci preoccupa.





P.S. – Confidiamo  e siamo certi che ci sono tedeschi diversi che non si esibiscono, ed è solo per questo che non si notano, ma che sono più forti di loro, di loro quelli che si esibiscono.
E questo ci rende pieni di speranza.

sabato 13 settembre 2014

UN NUOVO MEDIOEVO.2


Un pregiudicato che sta scontando la pena convoca i poliziotti.
"Berlusconi convoca i poliziotti 
e spiazza il governo sulla protesta
ROMA - La convocazione è fissata per il 17 settembre «presso il parlamentino di Palazzo Grazioli». Quel giorno alle ore 16 i rappresentanti di forze dell’ordine e forze armate saranno ricevuti da Silvio Berlusconi."
(www.corriere.it 13.9.2014)

giovedì 8 maggio 2014

Il mistero di un inesistente 740 abolito dal Presidente del Consiglio, tra un arresto e l’altro.


Oggi i giornali in rete portano notizie alquanto sconfortanti:
-       -  arrestato l’ex 4 volte ministro Scajola;
-    -   7 arresti collegati all’Expo 2015: il responsabile delle Costruzioni arrestato assieme all’ex senatore Grillo e ai due protagonisti della stagione di Mani Pulite, Primo Greganti e Gianstefano Frigerio (Corriere della Sera 8.5.2014).

In mezzo a questo disastro, l’attuale Presidente del Consiglio annuncia  che dal prossimo anno abolirà il 740:
“«Il 740, fortunatamente per loro, non ce l'hanno negli altri paesi e non l'avremo nemmeno noi, perché dal prossimo anno elimineremo un certo modello di dichiarazioni dei redditi», ha detto Renzi.” (Il Sole 24ore 8.5.2014).
Ma il 740 non esiste più da tempo.
Forse l’attuale Presidente del Consiglio lo ignora? E lo ignorano anche tutti i giornali che riportano la frase del PdC senza poi informare il lettore che il 740 non esiste più?
Si voleva riferire al 730?
Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi utilizzato per la quasi totalità da pensionati e lavoratori dipendenti che non versano materialmente le imposte perché le imposte vengono trattenute dalle pensioni e/o dai salari/stipendi direttamente dall’INPS nel caso delle pensioni e dalle ditte presso le quali prestano il loro lavoro nel caso di operai ed impiegati.
Nella quasi totalità dei casi il 730 viene quindi compilato non tanto per versare le imposte dei pensionati o dei lavoratori dipendenti, ma per poter rientrare da parte degli stessi, di somme versate in più per le quali si ha diritto alle detrazioni e/o deduzioni (spese mediche, istruzione, interessi su mutui etc).
L’annuncio dell’attuale Presidente del Consiglio di abolire il 740 (cioè il 730) è quindi privo di ogni significato.
Oppure può avere il significato di tagliare anche detrazioni e/o deduzioni a pensionati e dipendenti?
E se no, il PdC sarà obbligato dopo avere abolito il 730, ad emettere immediatamente un altro modello con un altro nome (p.e. “Contribuente felice?”) che riporti tutte le agevolazioni del 730.

Perché ci prendete continuamente in giro?

mercoledì 29 gennaio 2014

INIMMAGINABILE: L'ITALIA NON HA PIU' UNA INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA.


La Federazione Italiana Automobili Torino - FIAT - non esiste più.
Oggi è nata la FCA con sede legale in Olanda e sede fiscale in Gran Bretagna.
Ora l'Italia non ha più una sua industria automobilistica.
Di cosa si sono occupati oggi i nostri politici?
Del "salva Lega" nella nuova legge elettorale, dei vari sbarramenti della stessa e varie altre amenità.
Ma il Segretario  del PD è giorni che si telefona col pregiudicato espulso dal Senato per indegnità, sulla sparizione della FIAT ed il suo collocamento in Olanda e G.Bretagna?
No.  
Parlano della nuova legge elettorale e probabilmente di se stessi e del loro futuro.
Ed il Capo del Governo ha indetto con urgenza un Consiglio dei Ministri sulla sparizione della FIAT?
No di certo.
Anzi  "plaude all'operazione che ha portato alla nascita del settimo gruppo automobilistico mondiale" e dichiara che "Oggi Fiat Crysler è un attore globale e credo che la questione della sede legale sia assolutamente secondaria..." come ci informa La Stampa, quotidiano della FCA.
Vi immaginate la Volkswagen che cambia ragione sociale  in VCA e si trasferisce in Olanda ed in G.Bretagna?
Vi immaginate la Renault, la Citroen o la Pegeout che cambiano ragione sociale etc. etc.?
E dopo di ciò  Angela Merkel  e Holland che lo stesso giorno dichiarano che la questione della sede legale sia assolutamente secondaria?
Inimmaginabile.

sabato 18 gennaio 2014

VENERDI' 17



“Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, incontro al Nazareno.
L'attesissimo incontro tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi avverrà sabato pomeriggio al Nazareno. "Ci vediamo nella stanza della sede del Pd, è una stanza grande dove c'è anche un quadro con Che Guevara e Fidel Castro che giocano a golf", ha detto il segretario Pd  ospite a Le Invasioni Barbariche.”
(Sito: www.huffingtonpost.it, venerdì 17.1.2014).

Città del Vaticano - Un documento del Vaticano relativo agli anni 2011-12 contiene dei numeri impressionanti e finora sconosciuti: Benedetto XVI, ha riportato allo stato laicale circa 400 preti accusati di molestie a bambini. Questa la notizia diffusa oggi dall'Associated Press, in parte smentita dalla Santa Sede: "Si tratta di dati errati", dice padre Federico Lombardi, portavoce della Sala stampa vaticana.”
(la Repubblica, venerdì  17.1.2014).

“Suora incinta «a sua insaputa». 
E partorisce un bel maschietto.
All'ospedale di Rieti è stato messo al mondo un bel bambino di 3,5 kg. Nulla di strano, se non fosse che la mamma è una... suora.
Originaria di El Salvador, 31 anni, del convento delle Piccole Discepole di Gesù a Campomoro, la donna è arrivata al Pronto soccorso dell'ospedale De Lellis accusando forti dolori all'addome. Al personale del triage non ha saputo fornire precise spiegazioni circa le possibili cause, motivo per cui ai disturbi è stato assegnato un codice giallo. Un'attesa brevissima, racconta il Corriere di Rieti, poi la prima visita e una ecografia, che subito ha spiegato la causa di quei dolori. È servito poco tempo al tecnico per capire che l'enorme massa individuata nella pancia della donna non fosse niente di preoccupante: si trattava di un bambino.”
(l’Unità, venerdì 17.1.2014).

mercoledì 18 dicembre 2013

I PAGANI RINGRAZIANO


“Ma è una cosa brutta quando si vede un cristiano che non vuole abbassarsi, che non vuole servire. Un cristiano che si pavoneggia dappertutto, è brutto: quello non è cristiano, quello è pagano.”
(Papa Francesco all’udienza generale in Piazza San Pietro del 18.12.2013).

Anche se ci si fa “piccoli con i piccoli e poveri con i poveri” non si può che essere  quello che si è.

sabato 16 novembre 2013

UNA TELEFONATA CHE INIZIA DALLA FINE


Oggi su “l’Unità” vi è una intervista al Presidente della Regione Puglia.
Il giornalista tra le altre, fa questa domanda:

“In quella telefonata lei definisce quel cronista «faccia da provocatore». Lo conosce? Le risulta che sia una persona scorretta?”.

Il Presidente della Regione Puglia risponde:

«No, non lo conosco. È stata una battuta che mi serviva per iniziare la telefonata con il responsabile istituzionale dell’Ilva, in un passaggio particolarmente delicato della vicenda, sia per i processi di ambientalizzazione della fabbrica, sia per la tutela dei posti di lavoro. Stavamo discutendo di benzo(a)pirene, avevamo fatto richieste importanti alle aziende come Ilva per comprare le centraline per il monitoraggio diagnostico».
(l’Unità, 16.11.2013)

La nota telefonata in questione risale al 2010 ed ha la durata di 3 minuti e 43 secondi.
Il Presidente della Regione Puglia pronuncia:  

“e si,si...no ma poi quella faccia di provocatore mhà...vabbè..”

al minuto 3 e 07 secondi, quindi alla fine non all’inizio della telefonata.
Le telefonate non iniziano dalla fine, così come non esistono in natura “le facce da provocatore”. Neppure Cesare Lombroso nella sua vasta galleria fisiognomica ha mai catalogato una "faccia da provocatore".

mercoledì 16 ottobre 2013

PIERGIORGIO ODIFREDDI OVVERO IL MATEMATICO È UNA OPINIONE




“Non entro nello specifico delle camere a gas, perché di esse “so” appunto soltanto ciò che mi è stato fornito dal “ministero della propaganda” alleato nel dopoguerra. e non avendo mai fatto ricerche al proposito, e non essendo comunque uno storico, non posso far altro che “uniformarmi” all’opinione comune. ma almeno sono cosciente del fatto che di opinione si tratti, e che le cose possano stare molto diversamente da come mi è stato insegnato, affinché credessi ciò che mi è stato insegnato.”
Non entro nello specifico dell’esistenza di Hitler, perché di lui “so” appunto soltanto ciò che mi è stato fornito dal “ministero della propaganda” alleato nel dopoguerra. e non avendo mai fatto ricerche al proposito, e non essendo comunque uno storico, non posso far altro che “uniformarmi” all’opinione comune. ma almeno sono cosciente del fatto che di opinione si tratti, e che le cose possano stare molto diversamente da come mi è stato insegnato, affinché credessi ciò che mi è stato insegnato. Ma quell’uomo coi baffetti poteva essere Charles Chaplin.

Non entro nello specifico dell’esistenza delle SS, perché di loro “so” appunto soltanto ciò che mi è stato fornito dal “ministero della propaganda” alleato nel dopoguerra. e non avendo mai fatto ricerche al proposito, e non essendo comunque uno storico, non posso far altro che “uniformarmi” all’opinione comune. ma almeno sono cosciente del fatto che di opinione si tratti, e che le cose possano stare molto diversamente da come mi è stato insegnato, affinché credessi ciò che mi è stato insegnato.
Non entro nello specifico dell’esistenza del Partito Nazionalsocialista, perché di lui “so” appunto soltanto ciò che mi è stato fornito dal “ministero 
della propaganda” alleato nel dopoguerra. e non avendo mai fatto ricerche al proposito, e non essendo comunque uno storico, non posso far altro che “uniformarmi” all’opinione comune. ma almeno sono cosciente del fatto che di opinione si tratti, e che le cose possano stare molto diversamente da come mi è stato insegnato, affinché credessi ciò che mi è stato insegnato.

Non entro nello specifico dell’esistenza del campo di concentramento di Auschwitz, perché di lui “so” appunto soltanto ciò che mi è stato fornito dal “ministero della propaganda” alleato nel dopoguerra. e non avendo mai fatto ricerche al proposito, e non essendo comunque uno storico, non posso far altro che “uniformarmi” all’opinione comune. ma almeno sono cosciente del fatto che di opinione si tratti, e che le cose possano stare molto diversamente da come mi è stato insegnato, affinché credessi ciò che mi è stato insegnato.

Non entro nello specifico dell’esistenza di Primo Levi ebreo internato ad Auschwitz, perché di lui “so” appunto soltanto ciò che mi è stato fornito dal “ministero della propaganda” alleato nel dopoguerra. e non avendo mai fatto ricerche al proposito, e non essendo comunque uno storico, non posso far altro che “uniformarmi” all’opinione comune. ma almeno sono cosciente del fatto che di opinione si tratti, e che le cose possano stare molto diversamente da come mi è stato insegnato, affinché credessi ciò che mi è stato insegnato.

Non entro nello specifico della mia esistenza, perché di me “so” appunto soltanto ciò che mi è stato fornito dalla mia famiglia che si è presentata come tale. e non avendo mai fatto ricerche al proposito, e non essendo comunque uno storico della mia famiglia, non posso far altro che “uniformarmi” all’opinione comune. ma almeno sono cosciente del fatto che di opinione si tratti, e che le cose possano stare molto diversamente da come mi è stato insegnato, affinché credessi ciò che mi è stato insegnato.
IL MATEMATICO E’ UNA OPINIONE

OGNUNO LA PIETA’ LA RIVERSI SUL CORPO CHE SI MERITA


Tra ieri e oggi una parte dell’intellighenzia italiana che ci vuole fare credere che un fascista ed un antifascista sono la stessa cosa, si è indignata per le proteste e le manifestazioni contrarie al funerale del criminale nazista morto a 100 anni la scorsa settimana.
Si è gridato alla vendetta barbara e si è parlato di mancanza di pietà come era stato per Mussolini a piazzale Loreto il 29 aprile 1945.
È utile ricordare i fatti.
I primi ad essere esposti a Piazzale Loreto non furono i corpi dei fascisti, ma quelli di 15 patrioni antifascisti.
Il 10 agosto 1944 a piazzale Loreto vennero infatti uccisi lì in mezzo alla strada 15 partigiani antifascisti da un plotone della fascista legione Muti che collaborava con i tedeschi occupanti.
I corpi ammucchiati a terra come spazzatura vennero sputacchiati, calciati e pestati dai fascisti e dai tedeschi. Fu una esibizione di pura ferocia.
Infatti in quel tempo piazzale Loreto era il punto di convergenza del pendolarismo milanese verso le fabbriche della Brianza e di quello della provincia verso Milano; quindi i nazisti e i fascisti lo scelsero per puro terrorismo sia verso la popolazione sia verso la Resistenza antifascista. Il maggior numero possibile di persone doveva vedere e sapere. Quella di piazzale Loreto fu una strage compiuta con scelte cinicamente studiate. Le vittime  non furono scelte a caso. Tra i quindici è rappresentato l’intero arco delle forze che partecipò alla Resistenza: azionisti, socialisti, comunisti, cattolici.
In onore della loro memoria i loro nomi sono:
Antonio Bravin, Giulio Casiraghi, Renzo Del Riccio, Andrea Esposito, Domenico Fiorani, Umberto Fogagnolo, Giovanni Galimberti, Vittorio Gasparini, Emidio Mastrodomenico, Angelo Poletti, Salvatore Principato, Andrea Ragni, Eraldo Soncini, Libero Temolo, Vitale Vertemati.
Questa barbarie è avvenuta a piazzale Loreto prima di quella dell’esposizione del corpo di Mussolini e dei suoi fascisti.
Questa barbarie non la raccontano mai i pietosi che oggi fremono per il corpo dell’assassino nazista.
Se i fascisti e nazisti non volevano subire vere o presunte “barbare vendette” si dovevano andare a leggere il significato di vendetta:
“offesa che si fa ad altri in contraccambio di offesa patita. Di grandi misfatti e scelleratezze si dice gridano vendetta, che cioè invocano la punitiva giustizia di Dio”.
Avessero evitato ieri di offendere la vita di innocenti internandoli, gasandoli, uccidendoli, e oggi evitassero di offendere la memoria di quegli stessi innocenti, nessuno avrebbe avuto e avrà motivo di vendetta.
Agli immensi delitti compiuti dai fascisti e dai nazisti in Italia bisogna quindi aggiungere anche quello di non avere lasciato alcun spazio alla possibilità di esprimersi della pietà umana nelle vittime della loro infinita barbarie.
E anche questo è un grande delitto.
Ognuno la pietà la riversa sul corpo che si merita: l’Italia antifascista non si merita il corpo dell’assassino nazista. La poca pietà rimasta la riserva a quel che rimane dei corpi dei suoi troppi morti uccisi dalla barbarie nazifascista.

martedì 15 ottobre 2013

ALL’INFERNO




Oggi viene celebrato il funerale a Erich Priebke
morto da 100 anni.

venerdì 4 ottobre 2013

L' INSIGNIFICANZA DI UN NON



Nel marzo scorso il sito di Beppe Grillo ci informava che:
“Il M5S è nato, per scelta, il giorno di San Francesco, il 4 ottobre del 2009. Era il santo adatto per un MoVimento senza contributi pubblici, senza sedi, senza tesorieri, senza dirigenti.”
Forse memore di ciò oggi 4 ottobre 2013 festa di Francesco d’Assisi, un non-dirigente del M5S, un non-parlamentare, un non-portavoce, un non appunto, ha messo in rete la foto di un poster affisso a Roma in cui si legge:
"Odiato dai poteri forti, amato dalla gente, cuore azzurro, Silvio non mollare!".
Il non-parlamentare 5S a commento scrive francescanamente:
“Vito Crimi – pagina
10 ore fa
“Ma vista l'età, il progressivo prolasso delle pareti intestinali e l'ormai molto probabile ipertrofia prostatica, il cartello di cui sopra con "Non mollare" non è che intende "Non rilasciare peti e controlla l'incontinenza" (cit. Paola Zanolli)-(https://it-it.facebook.com/vitoclaudiocrimi).

Pace e bene.

giovedì 3 ottobre 2013

QUELLI COME NOI



Sono anni che giornalmente approdano sulle nostre coste donne, uomini, bambini, vecchi come noi.
Questi sbarchi fino a qualche tempo fa erano uno dei nostri messimi problemi. Mettevano a rischio la nostra stessa sicurezza, mettevano a rischio l’Italia.
Erano una vera e propria emergenza.
Poi è stata cambiata l’emergenza da sottoporci per impaurirci e quelli come noi che sbarcano sulle nostre coste per poter vivere, non sono più – miracolo - un problema per l’Italia.
Ma loro, quelli come noi, continuano a sbarcare, continuano ad esistere. Oggi è successo l’ennesimo dramma, ma più grave di altre volte. Un barcone con 500 di quelli come noi è affondato. Ad ora non si conosce il numero dei morti.
La tragica forza delle cose farà fare qualche dichiarazione alle autorità. Qualche ministro andrà a Lampedusa.
Siamo bravi in queste circostanze: vi ricordate Berlusconi a Lampedusa quante ne ha dette?
La nostra attenzione verrà almeno per oggi, distolta dai nuovi eroi italici: Cicchitto, Alfano, Formigoni. Sono loro il nostro nuovo orizzonte!
Verrà distolta l’attenzione dall’ombelico di quei politici, ma per poco tempo, poi tornerà tutto come sempre.
Che la pietà vi rimanga in tasca.

domenica 29 settembre 2013

….DELLA SERIE RUBY LA NIPOTE DI MUBARAK….



Tre giorni fa:

“I parlamentari del Pdl hanno detto sì per acclamazione, con un lungo applauso, alla proposta di Renato Schifani di dimissioni di massa nel caso in cui Silvio Berlusconi dovesse decadere dall’incarico di Senatore con il voto della Giunta il 4 ottobre.”
(Il Giornale di Vicenza, 25.9.2013)


Oggi:

"Berlusconi prende la decisione più sofferta dopo l’ultimatum di Letta: 
-Volevano farmi votare l’aumento delle imposte, ma non lo farò mai - "
(Il Giornale 29.9.2013)



Ci ha convinti. E' una questione di Iva sì, ma di Iva Zanicchi.


DACCI OGGI IL NOSTRO CROUPIER QUOTIDIANO




5 Stelle, Rien ne va plus, 
mentre l’Italia affonda
credono di essere a giocare 
a Las Vegas.

ARIA ALLA BOCCA



Un deputato del M5S ha fatto questo paragone:
“Oggi l’Italia è come quel Cile: Pinochet lo si attacca e si vede chi resta in piedi, non ci si scende a patti”.
Paragone incomprensibile: l’11 settembre 1973 in Cile al governo non c’era Pinochet, al governo c’era Allende eletto democraticamente.
È stato Pinochet che ha attaccato Allende ed è stato Pinochet a restare in piedi poiché Allende è uscito dal Palazzo della Moneda morto.
Pinochet poi ha instaurato una dittatura dal 1973 al 1990. È restato capo delle forze armate fino al 1998. Andato in pensione è stato nominato senatore a vita.
Colui che aveva assassinato la democrazia e molti suoi compatrioti cileni è poi morto tranquillo nel suo letto il 10 dicembre 2006.
Siccome l’Italia di oggi sarebbe come il Cile di Pinochet si chiede:
- chi è Pinochet nell’Italia di oggi?
- chi è che lo attacca?

sabato 28 settembre 2013

IL GRANDE IMBECILLE


“Chi non ha visto il mare, non saprebbe dire quel gran moto e quel baccano e quel pandemonio d’arrabbiati. Un mare, proprio, un mare di teste cretine e feroci, di brutti ceffi, di giacche strette, di stivali lucidi, di medaglie, di pennacchi, di pistole, di fucili, di schioppi, di bombarde, un mare di sgherri, e su quel mare, come una galera trionfa, come un vascello cullato dalle onde, il Grande Imbecille galleggiante a cavallo, tronfio, superbo, soddisfatto, grasso, unto, la pappagorgia, la nuca piena di lardo….
Che piacere trovarselo lì sotto, a cavallo, e che non ti può più metter le mani addosso, e che gli puoi dire in faccia quel che ti pare e piace, e puoi finalmente ripagarti di tutti i torti, le offese, le vigliaccate, le prepotenze non sofferte da te soltanto, da dagli altri, da tutti….
Vent’anni son lunghi. Più lunghi di cinque, di sette, di dieci, di tredici. Più lunghi di cinquanta di sessanta di duecent’anni. Più lunghi di un istante, più lunghi di un secolo. Quei vent’anni son lunghi. Non passavano mai. Pareva che il tempo andasse all’indietro. Vent’anni di galera. Non passavano mai. Vent’anni, quei vent’anni. Eravamo ragazzi, eravamo tutti bravi ragazzi. Abbiamo fatto i capelli grigi, perso i denti, messe le rughe, ci siamo incattiviti, invigliacchiti, incarogniti.
E non avevamo che quelli, non avevamo da vivere che quei vent’anni….
Eravamo puliti, di bucato, siamo usciti pieni di macchie, di sudiciume. Di unto.
Com’era possibile credere a qualcosa? a qualcuno?
Eravamo come ragazzi che vedevano entrar la mamma in un bordello. Eppure non ci siamo avviliti, non ci siamo disperati.
Abbiamo aspettato, abbiamo lavorato, ci siamo rifatti a poco a poco le nostre illusioni. Abbiamo aspettato. Abbiamo fatto i calli alle prepotenze, alle vigliaccherie, alle lusinghe.
Lo abbiamo preso in giro, il Grande Imbecille! …
Lo stavamo ad ascoltare a bocca aperta, gli si batteva le mani, gli si diceva «bravo, bene, bis» e lui ci credeva, gli si tendeva il braccio, e lui ci credeva, gli si gridava «come canti ben canti ben» e lui cantava.
Gli si diceva «sei un eroe, sei l’Eroe» e lui ci credeva e gridava «Anche voi siete eroi, siete tutti eroi» e lui credeva che noi gli si credesse, e si pavoneggiava al balcone, si metteva le mani ai fianchi, faceva la bocca a culo di gallina, tirava in dentro la pancia, si molleggiava sui ginocchi, il Grande Imbecille.
Quando camminava, pareva che camminasse davanti a uno specchio.
Si guardava sempre nello specchio, camminando. Non guardava nessuno in faccia, lui, guardava la sua faccia nello specchio invisibile, il Grande Imbecille!
Ci gridava «A chi l’Italia» e noi subito, a botta e risposta, «A noi!», e lui ci credeva, il Grande Imbecille. Se la tenesse per sé, la sua Italia!
Se la tenesse tutta per sé, quella sua gran puttana d’Italia!
Che voleva che se ne facesse, noialtri, della sua porca Italia!
In un bello stato l’aveva ridotta, quella sua povera Italia!
Da sputarci sopra, e poi e poi! Credeva veramente che non ci fosse altro che la sua?
Lo vada a domandare…..qual’é la vera Italia!
Se lo faccia dir…qual'é la nostra Italia!...
Ah quel Grande Imbecille! Veramente credeva che gli Italiani fossero diventati quel che lui voleva, tanti eroici conigli, tanti servi obbligatissimi, tanti buffoni alla sua mercé: e non s'accorgeva ch'era tutta una truffa, una delle solite truffe che gli Italiani fanno a chi li comanda, a chi fa la voce grossa in piazza, a chi si crede un Grand'Uomo.
Bella storia, la sua, E bella storia, la nostra! Con la paura che aveva addosso di noi, e con tutta la paura che s'aveva addosso di lui. Un bel contratto, non c'è che dire.
Ma la luce è giusta, e l'ora è giusta: ed è  proprio questo il momento, dopo vent'anni, che finalmente ci guardiamo in faccia, che finalmente gli ridiamo in faccia, a quel
Grande Imbecille."