martedì 12 marzo 2013

INTERATTORI O INTERRUTTORI?



Brano di intervista da la Repubblica del 6 marzo 2013:
“Matteo Ponzano è la voce de “La Cosa”, la web tv che ha sede negli uffici di Casaleggio a Milano.[…] Dice, nelle pause in cui mette la musica: «Il mio faro è sempre stata la Costituzione».
Cosa pensa allora dell’elogio al fascismo buono?
«Nn ho letto il post, non so nulla».
Come non sa nulla?
«Non posso fare un commento di una cosa che non conosco, è come se dicessero a Balotelli di andare fare il commesso in sartoria».
Qual è l’umore degli ascoltatori sulla linea da tenere in Parlamento?
«Non saprei, non siamo lo strumento politico dei 5 Stelle».
Cosa siete allora?
«Qua arrivano messaggi di tutti i tipi, non riesco a catalogarli, c’è chi posta la fotografia del cane, il tweet del giornalista, oggi pomeriggio abbiamo parlato della vivisezione, del signoraggio, ci scrivono dall’America:  “Siete meravigliosi”. Non ci sono ascoltatori, ma interattori. Ciascuno decide cosa va in onda»
[…]
Ponzano, come definirebbe quel che sta facendo?
«Un progetto culturale»”.

Si può dire con Giovanni Papini che:
“Ci son  di quelli che non dicon
nulla ma lo dicon bene
ce n’è altri che dicon molto ma lo dicon male.
I peggio son quelli che non dicon nulla
e lo dicon male.” (G.Papini, Il sacco dell’orco, Ed.Vallecchi, 1933, pag.177).
Fate voi.

SEGNI PREMONITORI?



Hotel Raphael monetine aprile 1993
Ospedale S. Raffaele fallimento settembre 2011
Ospedale S. Raffaele ricovero marzo 2013
ventennale monetine.
Gran brutta storia.

L’ORDINE DI GRANDEZZA


Quando parliamo di ogni cosa, come dei rimborsi elettorali alle forze politiche, è utile conoscerne l’ordine di grandezza. Per le ultime elezioni ecco i rimborsi destinati ai contendenti:
PD                        Euro    45.856.037,50  -     seggi 397
Mov. 5 Stelle        Euro    42.782.512,50  -     seggi  162
Pdl                        Euro    38.060.750,00  -     seggi  195
Lista Monti           Euro     8.002.312,50  -     seggi    18
Lega Nord            Euro       7.309.575,00 -    seggi    35
Scelta Civica Monti Euro       7.126.437,50  -     seggi   37
SEL                       Euro      5.282.616,00     -   seggi  44
Fratelli d’Italia        Euro        1.680.087,50  -      seggi   9
Udc                        Euro       1.528.800,00  -      seggi   8
Centro Democr.      Euro          422.012,50   -      seggi  6
Megafono  Crocetta Euro          398.125,00  -      seggi   1
SVP                         Euro          366.275,00   -     seggi   5
Grande Sud              Euro          350.350,00  -     seggi    1

importo complessivo di    Euro     159.065.891,00 – tot.seggi  918
(fonte blog Beppe Grillo per gli importi – fonte Min. Interno per numero seggi):

(N.B.-Il M5S è ad oggi l’unico che vi ha rinunciato).

Può essere ora interessante vedere qual è il costo di ogni seggio in termini di rimborso (importo rimborso:numero seggi ottenuti):

Lista Monti                      Euro 444.572
Megafono di Crocetta      Euro 398.125
Grande Sud                     Euro 350.350
Movim. 5 Stelle              Euro 264.089
Lega Nord                      Euro 208.845
Pdl                                 Euro 195.183
Scelta Civica Monti        Euro 192.606
Udc                               Euro 191.100
Fratelli d’Italia               Euro 186.676
SEL                              Euro 117.786
PD                                Euro 115.506
SVP                             Euro    73.255
Centro Democratico      Euro   70.335

Media  costo di ogni seggio:
tot. Rimborsi elettorali 159.065.891 : 918 seggi = Euro 173.274

Ora vediamo qualche altro ordine di grandezza.
Ogni anno gli euro assegnati alla Conferenza Episcopale Italiana
sono stati dal 1991 i seguenti:
1991 Euro 210.000.000 
1992 Euro 210.000.000 
1993 Euro 303.000.000 
1994 Euro 363.000.000 
1995 Euro 449.000.000 
1996 Euro 751.000.000 
1997 Euro 714.000.000 
1998 Euro 686.000.000 
1999 Euro 755.000.000 
2000 Euro 643.000.000 
2001 Euro 763.000.000 
2002 Euro 910.000.000
2003  Euro 1.016.000.000 un miliardo e 16 milioni
2004 Euro 937.000.000 
2005 Euro 984.000.000 
2006 Euro 930.000.000 
2007 Euro 991.000.000 
2008  Euro 1.003.000.000  un miliardo e 3 milioni
2009 Euro 968.000.000 milioni
2010 Euro 1.067.000.000 un miliardo e 67 milioni

Mentre il resto d'Italia perde quote di reddito, di lavoro e di tranquillità, la CEI acquista quote di denaro pubblico per un totale dal 1991 al 2010 di Euro 14.853.000.000.
(quattordicimiliardiottocentocinquantatremilioni) 
che nelle vecchie lire sarebbe una cifra di circa 29.000.000.000.000.
(ventinovemilamiliardi).
Importo medio annuale Euro 14.853.000.000 : 20 anni = Euro 742.000.000.
(settecentoquarantaduemilioni di euro).

Ora se lo Stato italiano è in grado di fare avere nelle casse della Conferenza Episcopale Italiana una media di 742.000.000. (settecentoquarantaduemilioni) di euro all’anno, è poco credibile che il problema italiano sia il rimborso elettorale ai partiti.
Rimborso che nel 2013 è circa un sesto della somma versata alla CEI nel 2010.
Ora che il livello della nostra classe dirigente sia sotto il livello non c’è alcun dubbio, ma chi lotta per abolire un sesto per elezione della cifra che tutti gli anni lo Stato dà alla CEI, dovrebbe per essere credibile, lottare anche per togliere l’automatismo dell’8%°.
Se il volontariato vale per i partiti, a maggior ragione il volontariato dovrà valere per la CEI.
Gentile  www.beppegrillo.it   attendiamo che la stessa determinazione che mette per togliere il rimborso elettorale, la metta per togliere l’esborso alla CEI. Saprà siamo certi come motivare in questo sendo i suoi 162 cittadini in Parlamento.


P.S. – A proposito di ordine di grandezza. La ex moglie del ricoverato al San Raffaele percepisce per alimenti 100.000 euro al giorno (pari a 36.500.000. tretaseimilionicinquentomila euro all’anno).
Significa che la ex moglie ogni 41 ore incassa i 173.274 euro di rimborso elettorale medio di un seggio al Parlamento.

BERSANI? CHI L'HA VISTO?

Più di 200 parlamentari del Pdl ieri sono entrati al Palazzo di giustizia di Milano. Oggi l'ex ministro della giustizia Alfano va dal Capo dello Stato. Domani minacciano di paralizzare con la loro assenza il funzionamento delle istituzioni se non cessa quella che chiamano la persecuzione verso l'imputato.
Con tutto ciò stamani sull'Unità.it si riporta la notizia  di quando la portavoce del gruppo parlamentare 5 Stelle, diceva che il comportamento di Grillo non gli piaceva. E allora? Ha cambiato idea.
Sempre sull'Unità è riportata in prima pagina la foto di Bersani che dice "Grillo vuole solo il potere".
Ma gli elettori eleggono i propri rappresentanti non per sentire esporre dei temi, ma per leggere la soluzione dei problemi, o almeno l'annuncio della soluzione dei problemi.
Bersani ed il PD non ha nulla da dire contro l'occupazione fisica e premeditata - ieri erano tutti casualmente  a Milano - da parte dei 200 parlamentari del Pdl al Tribunale di Milano?
Questo suo agire è miope in quanto questo silenzio del PD verso comportamenti inqualificabili del Pdl gli impedirà di esternare qualsivoglia eventuale disaccordo quando fra giorni ci sarà un'altra manifestazione di parlamentari, questa volta del M5S, in Val di Susa contro la TAV.
All'inizio della primavera erano le scuole che andavano in gita, ora evidentemente sono  i parlamentari.
Il Parlamento è diventata come l'Isola dei Famosi. Evidentemente i parlamentari  considerano i loro elettori degli spettatori alla ricerca di identificarsi in loro.
Ma il Parlamento non è un posto idoneo nel quale i cittadini possano identificarsi.
Secondo le più scontate tecniche di accalappiamento, non si portano più le palline colorate agli autoctoni. Secondo la nota identificazione del messaggero con il messaggio, ora le palline colorate sono diventati i parlamentari stessi, che rotolano per strade, piazze e valli.
E questa l'arma totale: tutti possono essere tutti a rotazione.
Attenzione però: possono ruotare tutti, meno uno: in un caso il padrone, nell'altro caso il titolare.
Ma in tutto questo BERSANI? CHI L'HA VISTO?

lunedì 11 marzo 2013

L’UNICO TITOLARE


Oggi il blog www.beppegrillo.it  ci informa che:
“Il MoVimento 5 Stelle rinuncia ai contributi pubblici, previsti dalle leggi in vigore, per le spese sostenute dai partiti e dai movimenti politici e non richiederà né i rimborsi per le spese elettorali, né i contributi per l'attività politica. Si tratta di 42.782.512,50 di euro che appartengono ai cittadini, anche in virtù di un referendum.”
Sempre sul blog  www.beppegrillo.it  vi è anche riprodotta una lettera senza l’indicazione di alcuna data né del posto fisico in cui è stata scritta. Questa:
“Al presidente della Camera dei deputati della XVII legislatura,

Come più volte anticipato, il MoVimento 5 Stelle rinuncerà ai contributi pubblici, previsti dalle leggi in vigore, per le spese sostenute dai movimenti partiti e dai movimenti politici e, pertanto, non richiederà né i rimborsi per le spese elettorali, né i contributi per l’attività politica. Le spese sono state integralmente sostenute con i contributi volontari raccolti e verranno comunque rendicontate.
Il MoVimento 5 Stelle, anche tramite i propri eletti, svolgerà ogni azione diretta ad assicurare che i contributi ad esso spettanti, 42.782.512,50 di euro, non vengano erogati ad altre forze politiche, ma trattenuti dall’Erario.
In fede,
Beppe Grillo”
 
C’è da osservare che non è il M5S che ha  rinunciato al rimborso elettorale ma personalmente Beppe Grillo, ed infatti è lui che firma quella lettera, senza l’indicazione di chi sia Beppe Grillo rispetto al M5S. Secondo il Non Statuto infatti il M5S è Beppe Grillo stesso, che si dovrebbe firmare come Unico titolare dei diritti d’uso del nome MoVimento 5 Stelle.
Oltretutto è un Movimento che non ha neppure una sede o meglio ce l’ha ma tra virgolette, come recita l’art. 1 del Non Statuto:
“La “Sede” del “Movimento 5 Stelle” coincide con l’indirizzo web www.beppegrillo.it.      
Il M5S e Beppe Grillo dunque coincidono. Nessuna legge vigente consente di dare 42.782.512,50 euro ad un movimento che coincide con un indirizzo web di un privato cittadino.
Se ciò avvenisse sarebbe ridicolo se non fosse tragico.
A che cosa dunque ha rinunciato il M5S?



domenica 10 marzo 2013

MANDIAMOLI TUTTI A CASA


Oggi sul suo blog www.beppegrillo.it  ha scritto:
Nel Non Statuto e negli impegni sottoscritti dai neo parlamentari del M5S sono esclusi in modo categorico accordi con i partiti.”
Si chiede pacatamente e serenamente a www.beppegrillo.it  di riportare il brano o i brani in cui sul Non Statuto c’è scritto che per “i neo parlamentari del M5S sono esclusi in modo categorico accordi con i partiti.”
Per quanto riguarda gli eventuali impegni sottoscritti “dai neo parlamentari” (ma non dovevano essere chiamati “cittadina” o “cittadino”?) non è dato sapere quali impegni personali ogni singolo neo parlamentare del M5S ha sottoscritto con il blog    www.beppegrillo.it  dal quale il MoVimento 5 Stelle “trae origine e trova il suo epicentro”.
Nel caso avesse firmato un qualsivoglia impegno che potesse limitare e vincolare la sua attività di parlamentare e quindi con quell’atto consegnarla nelle mani di una “non Associazione” sarebbe anticostituzionale e dovrebbe essere mandato a casa immediatamente assieme a tutti i suoi colleghi cittadini che avessero firmato come lui quella limitazione del mandato costituzionale.
MANDIAMOLI TUTTI A CASA
Mentre nel segreto delle loro camerette di eterni adolescenti i luminari del primo magazine solo on line si masturbano le teste con i “Non Statuti” e le “non Associazioni”, gli italiani tra i quali ci sono anche i loro elettori hanno ben altro a cui pensare. I più fortunati lavorano duramente e almeno vengono pagati. Altri lavorano gratis o per poco più che nulla, mentre i più deboli diventano sempre più deboli e remissivi, in attesa che tutti si diventi così.
Ma tutti fanno di tutto per mantenersi vivi.
La quasi totalità degli italiani non ha nulla a che spartire con quei due vecchi signori ricchi di tempo e di denaro che si sono dati alla politica con l’unico fine di farci diventare loro dipendenti.
Uno che vuole possederci  stando dentro il Parlamento.
L’altro che vuole possederci  stando fuori dal Parlamento.
Il loro comune denominatore? Quando vogliono vedere un loro pari si specchiano.
MANDIAMOLI TUTTI A CASA

TACI IL NEMICO TI ASCOLTA




Quali umoristiche coincidenze ci fornisce la storia.
Padre Lombardi in attesa che si apra il Conclave per eleggere il nuovo Papa è il solo autorizzato a parlare: ai Cardinali qualora lo facessero scatterebbe l’immediata scomunica.
La cittadina Lombardi in attesa, ma anche dopo, che si apra la Legislatura e si formi un nuovo Governo, è la sola autorizzata a parlare: ai parlamentari M5S qualora lo facessero non sappiamo cosa accadrebbe. Forse il Sig. Beppe Grillo  scriverebbe una mail al suo indirizzo di posta elettronica MoVimento5stellebeppegrillo.it  denunciando il parlamentare che ha parlato?

Parlamentari del M5S, siete parlamentari dovete parlare per definizione.
Parlamentari del M5S fateci sognare, parlate!