Ieri 3 aprile 2012 l’Unità titolava:
« Lavoro, vertice “riservato” Monti-Bersani »
Oggi 4 aprile 2012 chi dei due avrà preso la
pillola del giorno dopo?
Ieri 3 aprile 2012 l’Unità titolava:
« Lavoro, vertice “riservato” Monti-Bersani »
Oggi 4 aprile 2012 chi dei due avrà preso la
pillola del giorno dopo?
A quasi cinque mesi dall'insediamento del Governo dei Tecnici, Passera Ministro dello Sviluppo economico in audizione alla commissione Bilancio della Camera ha tra l'altro detto, come riporta l'Ag. ANSA:
"Siamo nel pieno di una seconda recessione e questo trend, se dobbiamo prendere per buone le previsioni, durerà tutto l'anno"[...]
"Si è creato un vero e proprio credit crunch"[...]
“Sulle semplificazioni «l'idea è di presentare ogni 2-3 mesi un pacchettone che tocchi la vita delle famiglie ma soprattutto delle imprese, e in particolare delle Pmi». Passera ha aggiunto: «sappiamo quanto bisogno c'é» di semplificazioni.”
Dopo le "polpette" e le "paccate" della Fornero, abbiamo il "pacchettone" di Passera.
Anche Passera passerà.
Il Presidente del Consiglio italiano è a Tokio, ed ha detto:
“il nostro Governo ha un alto consenso” in Italia.
In tempo reale stamattina a Tokio, Hiroshima e Fukoka sono state eseguite tre
condanne a morte per impiccagione.Il Ministro della Giustizia Toshio Ogawa del Governo giapponese ha detto:
“La pena capitale ha il sostegno popolare” in Giappone.
Un chiaro esempio della qualità della globalizzazione del consenso popolare.
Oggi verrà sepolto Lucio Dalla un grande artista.
In queste occasioni si ha il trionfo dei luoghi comuni. Si creano realtà virtuali per note di colore più o meno locale.
A Bologna non c’è piazza Grande ma piazza Maggiore che nessun bolognese ha mai chiamato piazza Grande.
Piazza Grande è così solo il titolo di una canzone di Lucio Dalla, che nessun bolognese ha mai identificato o collegato con piazza Maggiore.
In piazza Maggiore a Bologna non ci sono panchine dove improbabili barboni possano sedere o sdraiarsi a dormire.
Piazza Maggiore è, per così dire, il “salotto buono” della città tenuto il più pulito possibile anche dal punto di vista sociale.
Lucio Dalla e la sua vita era più simile a piazza Maggiore che a piazza Grande. Dalla ha abitato nel ricco centro storico di Bologna. Via D’Azeglio dove ora viveva, è una tra le più eleganti ed esclusive vie di Bologna a pochi metri da piazza Maggiore. Una delle poche via di Bologna isola pedonale. Una via della ricca e discreta Bologna dove i palazzi si sviluppano all’interno, con chiostri e cortili mentre le facciate sulla strada, spesso modeste rispetto all’interno, non fanno sospettarne il contenuto.
La Bologna dei notai, degli avvocati, dei proprietari, ognuno, di decine o centinaia di appartamenti affittati ai circa ottantamila studenti dell’Università. La Bologna che si definiva la “bologna bene”.
Quella Bologna tanto anonimamente benestante che nei campanelli sulle porte delle abitazioni non vi ha indicato nessun nome, ma uno spazio bianco o un altrettanto anonimo numero.
Lucio Dalla abitava in quella parte di Bologna, che non ha nulla di popolare, ma che al massimo può essere generosa con i “barboni di piazza Grande” perché fa beneficenza.
Al contrario della Bologna vissuta e descritta, per esempio, da Guccini – coetaneo di Dalla - che quando ha abitato a Bologna lo ha fatto in un quartiere popolare, “fuori porta”, dove quando in una canzone ha descritto i vicini di casa ha cantato di modesti e timidi pensionati, con le loro vite sconosciute.
Dalla se avesse fatto canzoni – che non ha fatto - sui suoi vicini di casa avrebbe dovuto parlare di avvocati, notai, industriali etc.
Guccini proprio grazie alla sua esperienza esistenziale ha così potuto scrivere Bologna in una canzone piena di amore, che tocca il cuore ed il cervello.
Lucio Dalla no.
Francesco Guccini ha poi lasciato Bologna dopo decenni che vi abitava perché la “sua Bologna non c’era più”.
Lucio Dalla, “dentro porta”, non ha mai lasciato il centro del centro di Bologna, perché mano a mano che spariva la “Bologna di Guccini, delle osterie”, avanzava la “Bologna di Dalla, la bologna bene”.
Per Lucio Dalla è stato scelto di fare il funerale il giorno del suo compleanno anche se di domenica, giorno in cui di regola non si celebrano funerali. Se queste coincidenze anche se forzate hanno un significato, il fatto che la sua morte è avvenuta la Svizzera può essere significativo.
Con tutto ciò un grazie a Lucio Dalla per quello che ci ha donato con la sua arte,
da un bolognese nato.
Il 27.2.2012 in una interessante intervista ad Avvenire, il sottosegretario Polillo ha detto che per l’IMU (virgolettato): “il principio è: chi non lucra non paga”.
Questo principio però non vale per tutti i cittadini italiani. Quei cittadini che possiedono non la prima, ma l’unica casa, cioè solo quella in cui abitano, evidentemente non lucrano nulla ma debbono ugualmente pagare l’IMU, e poi subiranno il forte aumento del valore catastale.
Allora il principio che fine ha fatto?
Ma evidentemente in Italia i principii riguardano solo i principi, il resto, il creduto gregge deve subire la “legge di natura” che ha stabilito anche che in questa nostra Italia si abbiano i lavoratori italiani che occupano gli ultimi posti nella scala dei guadagni medi annui europei con 23.406 euro lordi, contro i 41.100 euro lordi annui medi dei lavoratori tedeschi.
Ugualmente la stessa “legge di natura” stabilisce che in Italia i parlamentari italiani guadagnino 140.500 euro l’anno, contro i 90.000. di tedeschi.
Quindi i parlamentari italiani guadagnano sei volte di più della media di un lavoratore italiano, mentre i parlamentari tedeschi guadagnano poco più di due volte in più della media di un lavoratore tedesco.
Questi sono i principii sui quali si basa la società italiana.
Urge cominciare ad andare “contro natura”.